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Pronta la riforma del patto europeo di stabilità

Ue: “Più controlli su bilanci e deficit"


Ue: “Più controlli su bilanci e deficit'
11/05/2010, 22:05

ROMA –  Pronta la proposta della Commissione Ue di revisione del Patto europeo di stabilità. Previsti maggiori controlli non soltanto per i paesi attualmente più a rischio, ma per tutti quelli penalizzati dalla crisi economica e finanziaria. Una misura finalizzata a scongiurare altre situazioni come quella greca e a rafforzare il coordinamento delle politiche economiche. Secondo la proposta, per uno Stato con deficit eccessivo e con un debito pubblico sopra il 60% non basterà più riportare il disavanzo sotto la soglia del 3%. Fondamentale ai fini della riforma sarà la valutazione della Commissione e del Consiglio Ue sul piano di rientro del debito e sulla sua effettiva attuazione. Secondo l'esecutivo europeo, potranno anche essere utilizzati i fondi strutturali e di coesione della Ue a sostegno dei paesi che devono risanare le proprie finanze pubbliche. Tra le ipotesi in campo, c'è anche la possibilità che sia l'Unione a dare direttive allo Stato membro sulle modalità per spendere le risorse comunitarie. La commissione ha previsto un sistema di controllo preventivo sulle manovre di bilancio e le riforme strutturali degli Stati membri. “L'obiettivo - spiega Bruxelles - è quello di individuare 'ex-ante' le incoerenze con gli orientamenti di politica economica e di bilancio dettati dalla Ue e gli elementi che rischiano di aumentare gli squilibri macroeconomici all’interno dell'Eurozona. Un esercizio che dovrebbe essere condotto durante il cosiddetto 'semestre europeo' al fine di tenerne conto nella predisposizione delle decisioni più importanti da prendere, a livello nazionale, in materia di bilancio”. La Commissione Ue ha poi sottolineato la necessità di un “robusto meccanismo permanente di risoluzione delle crisi”, mettendo a punto procedure "chiare e credibili" per offrire nel medio e lungo termine sostegno finanziario ai Paesi della zona euro che si trovano in difficoltà.
 

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di Antonella Losapio
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