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UE: SUL CLIMA BERLUSCONI HA TORTO


UE: SUL CLIMA BERLUSCONI HA TORTO
31/10/2008, 09:10

Si è svolta la prima seduta del tavolo tecnico sul clima che avevano invocato a gran voce gli esponenti del governo italiano, quando nei giorni scorsi se la sono presa con Bruxelles per l'accordo 20-20-20 (-20% di produzione di anidride carbonica; +20% di produzione di energia da fonti rinnovabili, +20% di risparmio energetico) che a loro dire penalizzava l'Italia. E anche i delegati italiani hanno dovuto ammettere che i calcoli annunciati dal Presidente del Consiglio SIlvio Berlusconi erano sbagliati. L'adeguamento non costerà tra i 18 e i 25 miliardi di euro (1 - 1,4% del PIL italiano), come lamentava il governo italiano, ma solo 12 miliardi all'anno, cioè lo 0,66%. Certo la cifra è alta ma, come ha fatto notare il Commissario all'Ambiente Stavros Dimas, la colpa è di Roma, che paga il suo ritardo nelle politiche ambientali, praticamente ferme dal 2001, se si escludono gli incentivi per i pannelli solari introdotti nel 2007.

E siamo riusciti a farci superare addirittura da un gruppo di ben 55 multinazionali (tra cui General Motors, Citigroup, Volvo, Siemens, China Petroleum e molte altre) che hanno creato un comitato, il "Combat Climate Change", che chiede un rafforzamento del protocollo di Kyoto, dichiarandosi disponibili a guardare all'energia pulita comeil business del futuro, per investirci le risorse necessarie.

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di Antonio Rispoli
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SONDAGGIO.

Di fronte ad una grande offerta, giusto privarsi di uno dei "tre tenori"?