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Ue-Cina: Parlamento Europeo discute accordo cooperazione e partenariato


Ue-Cina: Parlamento Europeo discute accordo cooperazione e partenariato
21/09/2010, 17:09


STRASBURGO - Al Parlamento Europeo di Strasburgo si è discusso oggi con il Commissario al Commercio dell’UE dell’accordo di partenariato e cooperazione (Partnership Cooperation Agreement) tra Europa e Cina. Nel prendere la parola l’eurodeputato Enzo Rivellini, Presidente della Delegazione interparlamentare Ue-Cina, ha detto: «Il 6 ottobre 2010 si terrà il vertice Ue-Cina e sono molti i temi che saranno affrontati. Credo che uno sia la promozione di un commercio libero ed equo e la definitiva, graduale integrazione della Cina nell’economica mondiale come partner responsabile ed affidabile. Fino ad oggi, benché la Cina sia entrata nell'Organizzazione Mondiale del Commercio da quasi 10 anni, precisamente l'11 novembre 2001, ed ha beneficiato di sostanziali vantaggi, non vi è stata una reciprocità degli impegni e miglioramenti per agevolare l'accesso da parte degli investitori internazionali in alcuni settori del loro mercato. In particolare le problematiche relative all'apertura del mercato degli appalti pubblici, la proprietà intellettuale e la contraffazione, i sussidi all'esportazione e il mercato delle valute non hanno avuto sostanziali miglioramenti e le difficoltà per le imprese internazionali rimangono pressoché identiche anche sebbene la Cina sia componente dell’Organizzazione Mondiale del Commercio. Il mercato cinese in continua espansione, le politiche aggressive della stessa relative ai sussidi all'esportazione e all'uso strumentale ed agevolato del valore della sua valuta, il safari in Africa per accaparrarsi materie prime, sono tutti elementi che preoccupano chi teme si crei uno squilibrio economico mondiale che può portare a minare la pace nel mondo.
Pertanto è giusto porci qualche domanda ed al commissario al commercio Karel De Gucht chiedo cortesemente:
- È stato utile far entrare l'11 novembre 2011 la Cina nell'Organizzazione Mondiale del Commercio senza preventivamente concordare gli obblighi della stessa ?
- che fine hanno fatto i negoziati per un nuovo accordo di partenariato e di cooperazione (Partnership Cooperation Agreement) concordati nel dicembre 2005, iniziati nel gennaio 2007 e a quanto mi risulta bloccati per quanto riguarda gli aspetti economici?
- Il meeting del 6 ottobre 2010 può essere un'occasione per concludere accordi che diano alle aziende internazionali libero accesso al mercato cinese?
- Nel prossimo meeting si può discutere delle certificazioni delle licenze per l'accesso al mercato cinese in particolare per i contratti e gli appalti pubblici senza che il know-how delle aziende internazionali debba essere a loro consegnato? E infine può essere il prossimo meeting l'occasione giusta per definire le problematiche relative alla proprietà intellettuale, ai sussidi all'esportazione e al mercato delle valute? Sul mercato delle valute è indubbio l'apprezzamento per la decisione di giugno di svincolare il suo valore dal dollaro passando ad una fluttuazione controllata ma è palese che lo yuan sia ampiamente sottovalutato e avvantaggia artificialmente le esportazioni cinesi limitando l'importazione di beni prodotti altrove». Alle precise richieste di Rivellini il commissario al commercio Karel De Gucht ha risposto auspicando la più rapida sottoscrizione dell’accordo di partenariato e cooperazione al fine di definire e regolamentare i rapporti tra Ue e Cina.

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di Redazione
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