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Tutu: "Omofobia e apartheid sono sullo stesso piano"

Uganda, dalla pena di morte all'ergastolo: ecco il pugno di ferro contro i gay


Uganda, dalla pena di morte all'ergastolo: ecco il pugno di ferro contro i gay
24/02/2014, 15:40

ROMA - Il progresso sociale è un affare per pochi. Per l'Italia a volte lo è, a volte no. Per l'Uganda oggi è un miraggio. Yoweri Museveni, il presidente ugandese, ha firmato oggi la controversa legge che prevede l'ergastolo per gli omosessuali. Siamo nel campo dell'inaccettabile.

L'annuncio è stato dato dalla sua portavoce, Sarah Kagingo, che lo ha definito "un passo storico". Dopo le resistenze che il presidente aveva mostrato il mese scorso, dovute anche alle forti opposizioni provenienti dall'estero, la settimana scorsa Museveni ha affermato che, secondo un team di scienziati ugandesi, non ci sono prove che l'omosessualità sia una condizione genetica e ha invitato il governo Usa ad aiutare i ricercatori locali a stabilire "se veramente ci siano persone che nascono omosessuali". Così ha deciso di procedere alla promulgazione della legge.

In realtà un passo avanti, se così si può dire, è stato fatto: la legge anti-gay era stata approvata in Parlamento a dicembre ma solo dopo il compromesso di elimare dal testo la possibilità di ricorrere anche alla pena di morte. Nel dettaglio, vediamo come il provvedimento preveda l'ergastolo per i recidivi, vieti qualsiasi propaganda dell'omosessualità e renda obbligatoria la denuncia delle persone omosessuali.

Difficile riuscire a spiegare la ratio di una norma che non può e non deve essere giustificata sulla base di una cultura. Si tratta di persecuzione, di discriminazione e di razzismo. Le parole migliori da usare in questo caso sono quelle di Desmond Tutu, premio Nobel per la pace, che ha paragonato la normativa alle persecuzioni naziste: "Sono molto impegnato in questa campagna così come lo ero contro l'apartheid. Per me sono due cose da collocare sullo stesso piano".

A questa situazione "legale" bisogna aggiungere che spesso i gay in Uganda sono vittime di molestie e minacce di violenza, con le organizzazioni dei diritti umani che hanno denunciato anche stupri "correttivi" ai danni delle lesbiche.

In molti Paesi africani l'omosessualità è vietata e duramente punita, l'unica eccezione è rappresentata dal Sudafrica. L'Uganda è però diventato il primo Stato del continente che prevede l'ergastolo. In altri Paesi, come la Nigeria, le pene arrivano a un massimo di 14 anni. Nelle zone in cui vige la Shaaria, come le aree sotto il controllo delle milizie Shebaab in Somalia, l'omosessualità è punita con la pena di morte.

Sgomento dall'estero. Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è dichiarato "molto dispiaciuto".

 

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di Elisa Manacorda
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