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Prima di darsi fuoco, ha urlato slogan pro Dalai Lama

Una studentessa di 17 anni si immola per il Tibet

Si tratta della 95esima vittima dal 2009

Una studentessa di 17 anni si immola per il Tibet
10/12/2012, 17:38

HUANGNAN (CINA) - Ancora manifestazioni di protesta contro il governo di Pechino da parte di giovani tibetani. Una studentessa di 17 anni, Bhenchen Kyi si è data fuoco ieri sera nel villaggio di Dokarmo, nella contea di Malho, nella provincia occidentale cinese di Qinghai. Si tratta della 32esima vittima dallo scorso novembre, 81 dal primo gennaio di quest'anno, mentre sono 95 i tibetani che si sono dati fuoco per protesta dal 2009. L'immolazione di Bhenchen Kyi è avvenuta alla vigilia del Giorno della Solidarietà Globale, stabilito dal governo tibetano in esilio nel nord dell'India, in concomitanza con la giornata dei diritti umani. La notizia è stata diffusa dall'agenzia ufficiale cinese Xinua. La ragazza frequentava la scuola superiore di Dokarmo e ha seguito l'esempio di altri due giovani di 23 anni, che si sono immolati sabato scorso. Prima di darsi fuoco, la ragazza ha gridato slogan in favore del Dalai Lama, il leader spirituale tibetano. La ragazza è morta immediatamente a causa delle ustioni riportate. 

Circa 2 mila tibetani si sono riuniti per commemorare la sua morte e per impedire alle autorità cinesi di prendere il corpo della ragazza, che è stato poi cremato nella notte. Secondo alcune fonti locali, pochi giorni prima del suo gesto, la giovane aveva rivelato ad alcuni compagni di scuola le sue intenzioni. Aveva rivelato ai coetanei di non volere che il suo corpo cadesse nelle mani delle autorità cinesi. Aveva anche detto il luogo dove si sarebbe immolata, in una zona di nomadi e non nel centro del villaggio, proprio per sfuggire alle autorità cinesi.
Intanto, continua anche la repressione della polizia cinese nei confronti di questo genere di manifestazioni. Solo ieri è stata diffusa la notizia dell'arresto di 2 persone avvenuto lo scorso agosto. La polizia ha arrestato un monaco e suo nipote, con l'accusa di aver incitato alcuni attivisti a immolarsi. Lorang Konchok, monaco di 40 anni del monastero di Kirti è stato arrestato con l'accusa di aver spinto 8 persone a immolarsi dal febbraio 2009, da quando sono cominciate questo tipo di proteste. Secondo la polizia cinese, il monaco avrebbe usato la sua influenza per incoraggiare altri monaci a immolarsi "su istruzione del Dalai Lama e dei suoi seguaci".

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di Emanuele De Lucia
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