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Annunciato il fermo preventivo del direttore della Mal

Ungheria, primi arresti per i fanghi tossici


Ungheria, primi arresti per i fanghi tossici
12/10/2010, 10:10

"Non s'è trattato d'un terremoto, non s'è trattato d'un uragano, non di una pioggia più torrenziale di una normale pioggia autunnale", ha detto in un discorso al Parlamento il primo ministro ungherese Viktor Orban, che ha annunciato l'arresto preventivo di Zoltan Bakonyi, direttore generale della Mal, la società proprietaria della fabbrica di alluminio da cui sono fuoriusciti i liquami tossici.
"La compagnia che ha causato il disastro del fango rosso deve essere messa sotto il controllo dello stato e i suoi asset devono essere congelati, finchè‚ non saranno rispettati tutti gli obblighi", ha detto il capo del governo.
I fanghi tossici hanno distrutto interi villaggi ungheresi a partire da Kolontar ed hanno provocato 8 morti e 150 feriti. Distrutta la fauna nel fiume Marcal, affluente secondario del Danubio. Duro l'attacco del primo ministro di centrodestra il quale ritiene che dovrà essere la compagnia a risarcire tutti i danni.
La multa dovrebbe essere di circa 73 milioni di euro. Intanto la protezione civile lavora sul luogo del disastro e continuano i soccorsi.

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di Claudia Peruggini
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