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Ormai il Paese è una dittatura a tutti gli effetti

Ungheria: scatta la legge bavaglio, chiusa l'unica radio libera


Ungheria: scatta la legge bavaglio, chiusa l'unica radio libera
22/12/2011, 09:12

BUDAPEST (UNGHERIA) - A partire dal primo gennaio, in Ungheria non ci sarà più una voce libera, nel mondo dei mass media. L'ultima rimasta era Klubradio, una radio ascoltata da chiunque volesse essere veramente informato. Ma grazie ad una recente legge, una delle tante liberticide decise dal premier Viktor Orban - forte di una maggioranza parlamentare dei due terzi - e dal suo partito, si è deciso di togliergli la frequenza su cui trasmetteva, per darla ad una radio molto meno nota, ma più fedele al regime. Con una scusa davvero comica: non dedicherebbe abbastanza tempo alla musica e alla cultura nazionale.
In realtà è solo l'ennesimo tassello della costruzione di un regime dittatoriale, che Orban sta portando avanti, con leggi ordinarie e costituzionali. E così la Banca Centrale è stata messa sotto il controllo del governo, così come la magistratura; addirittura l'introduzione di una legge che permette di approvare una legge in 48 ore, senza quindi che ci sia alcuna discussione. E a nulla sono valsi i rimproveri della Ue, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Pare brutto dirlo, ma questa Ungheria sembra essere diretta ad imitare il peggio di quando c'era l'occupazione sovietica. E non è che il fatto che Orban sia di destra migliori le cose: le dittature di destra e di sinistra sono uguali

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di Antonio Rispoli
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