Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Divieti razzisti e omofobi in una città ungherese

Ungheria: vietati musulmani e omosessuali


Ungheria: vietati musulmani e omosessuali
17/02/2017, 18:26

ASOTTHALOM (UNGHERIA) - Spesso si ricorda di quanto il governo ungheresa di destra faccia leggi che limitano la libertà e la democrazia; inoltre, ha condotto una fiera campagna razzista contro l'immigrazione. Ma pochi sanno che una parte dell'opposizione è anche peggio. 

Come ha dimostrato il sindaco di Asotthalom, comune ungherese non lontano dalla frontiera serba. Il sindaco è di un partito di estrema destra, Jobbik. Ed ha emanato delle leggi che vietano agli omosessuali di amoreggiare in pubblico ed alle donne di indossare veli islamici. Non solo, ha vietato anche la costruzione di moschee e la diffusione del tipico richiamo dei muezzin (chi dovrebbe costruire una moschea per i soli due musulmani che vivono in città, non è chiaro). 

Intervistato dalla Bbc, che ha dato la notizia delle leggi in questione, il sindaco ha spiegato: "Siamo tutti bianchi, europei, cristiani, vogliamo mantenere questa tradizione". E poi ha aggiunto: "Vogliamo dire benvenuto prima di tutto a gente dall'Europa occidentale che non vuole vivere in una società multiculturale, non vorremmo attirare musulmani nella nostra città, per la quale è molto importante preservare le proprie tradizioni; se un gran numero di musulmani arrivasse qui sarebbe incapace di integrarsi nella comunità cristiana". Non oso immaginare che gentaglia può eleggere un sindaco simile...

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©