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Sono circa 22.000 gli ivoriani verso Liberia e Guinea

Unhcr, Costa D'Avorio: migliaia di profughi in fuga dal paese


Unhcr, Costa D'Avorio: migliaia di profughi in fuga dal paese
05/01/2011, 20:01

Secondo quando rende noto nella giornata di oggi un rapporto dell'Unhcr, ovvero l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, risalgono ad ormai più di 22.000 rifugiati in fuga dalla Costa D'Avorio per fuggire dalla grave crisi politico-istituzionale che sta affliggendo il paese ivoriano, e sottrarsi alle eventuali rappresaglie da parte dei militari. Secondo tale rapporto la maggior parte degli sfollati sono donne e bambini provenienti dell'Ovest del paese in fuga verso la Liberia, e sono concentrati in un pugno di villaggi della regione di Nimba, dove scarseggiano già da un bel po' viveri, acqua potabile e altri generi di prima necessita' che sono di vitale importanza per la sopravvivenza dei profughi ivoriani. L'agenzia dell'Onu dal canto suo sta allestendo una tendopoli per accogliere i profughi, attraverso una collaborazione di enti umanitari internazionali. Il Pam, Programma Alimentare Mondiale, in aiuto dei profughi ivoriani in Liberia, si prepara a far pervenire in tempo gli alimenti sufficienti per non meno di 21.000 degli sfollati dalla Costa d'Avorio, ma i viveri risultano davvero pochi. Un altro paese in allerta per l'arrivo dei profughi risulta essere la Guinea. A lasciare il paese ivoriano sono sia i cristiani e sia gli animisti, che sono i sostenitori del presidente uscente, Laurent Gbagbo, e sia i credenti dell'islam a favore dell'ex premier ivoriano Alassane Ouattara, che fino ad ora è l'unico candidato riconosciuto dalla comunità internazionale come l'unico ad aver vinto il ballottaggio presidenziale del 23 novembre scorso. Mobilitazione anche tra i vescovi cattolici ivoriani che nella giornata di oggi hanno lanciato un appello ai due pretendenti, Alassane Ouattara e a Laurent Gbagbo affinché “trovino una soluzione pacifica” per la crisi politico-istituzionale che, in seguito alle ultime elezioni presidenziali, “sconvolge il paese”. Infatti la Conferenza episcopale della Costa d’Avorio dichiara in una nota la sua ferma opposizione all’ipotesi di un intervento militare nel paese da parte delle nazioni unite,i vescovi ivoriani invitano l’Onu ad “agire in modo conforme a quei principi che sono fondamentali per l’Organizzazione e rispettosi dei diritti dell’uomo, e l'Onu faccia uso di mezzi pacifici per apportare il suo contributo alla risoluzione della crisi”.

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di Fabio Iacolare
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