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Rabbia della Spagna, a cui spetta il comando

Unifil: l'Italia ritirerà 1000 uomini, senza avere il controllo della missione


Unifil: l'Italia ritirerà 1000 uomini, senza avere il controllo della missione
29/10/2009, 17:10

LIBANO - Strana coincidenza di intenti tra Italia ed Israele, sulla missione Unifil, cioè la forza dell'ONU situata al confine con il Libano con il compito di impedire agli israeliani di invadere il Paese dei cedri. Infatti, proprio nel giorno in cui il quotidiano Haaretz dichiara l'utilità di una riconferma del Generale Graziano al comando della missione Unifil, l'Italia manda un messaggio vagamente ricattatorio all'ONU. La formulazione è stata precisa: se il Generale Graziano non venisse riconfermato al comando della missione per altri 6 mesi, l'Italia ritirerà un terzo dei propri uomini, 1000 sui 3500 presenti. E un portavoce del governo israliano ha confermato che nei giorni scorsi il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha chiamato Silvio Berlusconi per parlare di questo argomento.
La linea d'azione italiana ha però irritato la Spagna, che è candidata a prendere il comando della missione, secondo la normale turnazione che viene effettuata in questo caso. Al punto che si parla di una possibile crisi diplomatica se la settimana prossima il Ministro della Difesa israeliano Ehud Barak - che sarà a Madrid per un viaggio concordato - non dovesse dare risposte esaurienti.
Dopo che El Pais ha pubblicato un articolo nel quale raccontava queste cose, il governo di Tel Aviv ha fatto una parziale marcia indietro, dicendo che collaborerà con l'Unifil chiunque ne sia il comandante.

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di Antonio Rispoli
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