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UNO STUDIO EVIDENZIA LE FALLE DELLA GUERRA IN IRAQ


UNO STUDIO EVIDENZIA LE FALLE DELLA GUERRA IN IRAQ
30/06/2008, 11:06

Dopo cinque anni  dalla guerra in Iraq arriva un rapporto redatto da una commissione militare che mette in luce tutti gli errori del piano approntato per il dopo-Saddam. La relazione di 700 pagine accusa l'elite militare e politica. Il colonnello David Reese del Centro Studi Militari ha parlato di errori di calcolo fondamentali: la facilità con cui l'esercito ha sbaragliato le forze irachene e deposto Saddam Hussein ha autorizzato molti a credere che anche la fase transitoria sarebbe stata altrettanto rapida da realizzare. Il documento stilato dalla commissione si basa su oltre 200 interviste realizzate con i partecipanti dell'invasione e dell'occupazione dell'Iraq, compreso l'attuale comandante, George Caesey. Secondo Casey, gli stessi presupposti sono stati valutati male, di conseguenza il piano è andato peggio. Il numero delle truppe presenti in Iraq è stato dimezzato rispetto alla reale necessità, a causa dell'ottimismo, infondato, dell'amministrazione Bush e del Pentagono. Nella gestione politica locale si è dimostrato disastroso il provvedimento di cancellare subito l'esercito iracheno e smantellare l'apparato del partito Ba'ath. Ciò ha contribuito a galvanizzare un gruppo di sunniti che si sono uniti per attaccare le forze straniere.  Non è la prima volta che viene pubblicato un rapporto che definisce fallimentare il piano di ricostruzione in Iraq attaccando l'amministrazione Bush, ma è il primo che venendo da ambienti militari, è rivestito di una certa autorità e che può spiegare effetti diversi.

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di Serena Grassia
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