Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ora si teme una migrazione di donne da Argentina e Brasile

Uruguay: primo paese in America del sud a legalizzare l’aborto


Uruguay: primo paese in America del sud a legalizzare l’aborto
18/10/2012, 19:34

BUENOS AIRES -  Abortire in Uruguay ora è legale ed è proprio questo il primo paese del Sudamerica a legalizzare l’aborto. Ora, si teme una forte migrazione di donne incinta verso Montevideo, dal momento che in Argentina e Brasile l’interruzione della gravidanza non è permessa. L’approvazione della legge che legalizza l’interruzione di una gravidanza è giunta al termine solo dopo un  lungo dibattito. Manca solo la firma finale del presidente Jose Mujica, che ha già dato il suo appoggio all’iniziativa. La nuova legge permette di abortire fino al dodicesimo mese di gestazione e dopo il parere favorevole di una commissione mista di medici e psicologi. In Uruguay sono circa cinquantamila gli aborti clandestini che si registrano in un anno, in tutto il Sudamerica sono più di due milioni. Una realtà diffusa e dai connotati a volte tragici, quando la paziente non può permettersi cliniche specializzate dove si paga fino a 3.000 euro ogni intervento. Sono numerosi i casi di decessi o complicazioni per operazioni realizzate in strutture assolutamente precarie o con metodi medioevali e in molti casi si tratta di ragazze minorenni. Data la vicinanza con Buenos Aires gli esperti pensano che ci potrà essere un esodo di donne argentine desiderose di abortire verso la capitale uruguaiana. Un fenomeno già visto in Europa con le migrazioni ad hoc dal Portogallo alla vicina Spagna o dall’Irlanda al Regno Unito.

Commenta Stampa
di Erika Noschese
Riproduzione riservata ©