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Questa volta è stato accompagnato dalla Cia

Usa: è nell'ambasciata pachistana lo scienziato nucleare iraniano rapito


Usa: è nell'ambasciata pachistana lo scienziato nucleare iraniano rapito
13/07/2010, 15:07

WASHINGTON (USA) - E' nell'ambasciata pachistana di Washington, Shahram Amiri, lo scienziato nucleare iraniano rapito un anno fa dagli Usa. E' stato accompagnato lì da agenti della Cia, dopo un fallito tentativo di imbarcarlo a forza su un aereo diretto in uno dei Paesi mediorientali, ed ora chiede di tornare a casa.
Amiri è vittima di una spy-story molto controversa. Sparisce circa un anno fa, dall'Arabia Saudita, dove si era recato per un pellegrinaggio alla Mecca. Secondo gli iraniani, è stato rapito dalla Cia; secondo gli Usa ha agito volontariamente, perchè stanco del regime iraniano. Entrambe le versioni sono avallate da due diversi video, reperibili su Youtube ed usciti in quattro momenti separati. Nel primo, raccontava di essere stato rapito dai servizi segreti Usa e di essere stato costretto a rivelare dei segreti sotto tortura; nel secondo di trovarsi bene negli Usa e di essere scappato volontariamente; nel terzo viene denunciata la falsità del video precedente e viene avvertito di non credere a qualsiasi successivo video che venisse pubblicato. Il quarto è la richiesta di poter tornare a casa.
Ma adesso chi ritornerà a casa? Non è un segreto che gli Stati Uniti possiedono diversi sistemi per fare una sorta di lavaggio del cervello e creare una seconda personalità, utilizzabile in questo caso per spiare i progressi dell'Iran nelle ricerche sul nucleare. Di conseguenza, come per loro è facile ottenere confessioni, più o meno volontarie e senza lasciare tracce, può darsi che abbiano trasformato Amiri in una spia

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di Antonio Rispoli
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