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Oltre 5500 delegati, decine di migliaia accreditati

Usa 2012: Barack Obama alla Convention di Charlotte

Record di traffico su Twitter: 9 milioni di tweet

Usa 2012: Barack Obama alla Convention di Charlotte
07/09/2012, 09:33

CHARLOTTE (STATI UNITI) - Barack Obama ha usato parole forti ieri per la sua campagna elettorale. Alla Convention di Charlotte in North Carolina ha spiegato ai suoi sostenitori che "in palio non c'è solo una scelta tra due candidati o due partiti, ma tra due diversi percorsi per l'America, tra due visioni fondamentalmente diverse del futuro. Qualcosa che segnerà la vita nostra e dei nostri figli per decenni". Nella tre giorni di Charlotte la Convention democratica ha ospitato oltre 5 mila 500 delegati, decine di migliaia tra visitatori e giornalisti accreditati da ogni parte del mondo e il discorso di ieri di Barack Obama ha battuto il record di traffico su Twitter per un evento politico, 52 mila 757 tweet al minuto per un totale di oltre 9 milioni di tweet sulla Convention.
Durante tutto il discorso, il presidente Usa ha cercato di mantenere le distanze dal suo avversario politico che non chiama mai per nome. Lo cita solo una volta esplicitamente con l'appellativo "il mio oppositore". Obama ha chiarito che la situazione è grave, "altro che speranza e cambiamento", ha cercato di parlare senza voli pindarici, senza retorica, all'insegna del "low profile". Ha ripercorso la strada del realismo proposta nel suo discorso da Bill Clinton dicendo che per risanare i conti e far ripartire la locomotiva americana serviranno diversi anni e la ripresa - ha spiegato il presidente - non sarà rapida, né facile. Resta molto lavoro da fare per risolvere i problemi accumulati nel corso dei decenni". Ha chiarito che non servirà a nulla promettere ricette miracolistiche, alludendo alla campagna elettorale di Mitt Romney. "Resta molto lavoro da fare per risolvere i problemi accumulati nel corso dei decenni - ha proseguito Obama - . I tempi sono cambiati, anche io sono cambiato. Prima ero solo candidato, oggi sono presidente. E' il compito di un comandante in capo dire ai suoi le cose come stanno". Obama non ha rinunciato alle frecciatine contro l'avversario: "In politica estera è piuttosto un novizio, se considera la Russia il primo nostro pericolo e non al Qaeda, allora vuol dire che si è bloccati ai tempi della guerra fredda".
Obama ha rivendicato i passi avanti fatti in materia di educazione, di sanità, ma non nasconde i passi ancora da fare: "A Washington saranno prese decisioni cruciali sui posti di lavoro, sull'economia, sulle tasse e sul deficit, energia e istruzione, guerra e pace. Si tratta di scelte che avranno un impatto enorme sulla nostra vita e su quella dei nostri figli per i decenni a venire". Si rivolge direttamente al popolo americano con rinnovato patriottismo, chiedendo nuova fiducia: "Sappi America, che i nostri problemi possono essere risolti. Le nostre sfide possono essere vinte. Il percorso che offriamo può essere più difficile, ma conduce a un futuro migliore. E io sto chiedendo di scegliere quel futuro". Il comizio si è aperto con la musica degli U2 e si è chiuso sulle note di Bruce Springsteen, mentre sul palco Michelle e le figlie Malia e Sasha hanno raggiunto Barack Obama.

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di Emanuele De Lucia
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