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Il vero match tra Obama e Romney corre sul web

Usa 2012: Dibattito in tv, ma la sfida si gioca su twitter

Le parole chiave saranno #debates e #DenverDebate

Usa 2012: Dibattito in tv, ma la sfida si gioca su twitter
03/10/2012, 18:53

WASHINGTON - Il duello è in tv, davanti ad almeno 50-60 milioni di telespettatori. Ma il match vero tra Barack Obama e Mitt Romney si gioca sul web. Per la prima volta, saranno infatti i social media, e in particolare Twitter e Facebook, a sancire in tempo reale il successo o il fallimento di una frase o di una bordata polemica. Ormai da un anno, si registra un boom dei cinguettii che riguardano i due sfidanti: twitter ha calcolato che ogni tre ore in rete viene lanciato lo stesso numero di messaggi che si registrò durante l'intero giorno del primo dibattito Obama-McCain del 2008. Un piccolo plotone di operatori della casa dell'uccellino blu è già a Denver per regolare il traffico che si prevede mostruoso. Le parole chiave della serata sono #debates e #DenverDebate. Come hanno dimostrato le ultime Convention, ormai sono milioni gli americani che non si limitano a guardare in tv un grande evento della politica. Ma preferiscono dire la loro, in presa diretta. E il flusso dei famosi hashtag, creati dagli utenti, indicherà chi sarà riuscito a imporre la propria stoccata sull'avversario. Insomma, il dibattito vivrà su due piattaforme parallele: la prima quella tradizionale, video e audio, la seconda quella digitale, sui computer e gli smartphone. In questo panorama radicalmente nuovo, anche il lavoro degli spin doctor, ovvero degli esperti della comunicazione dei due staff, è totalmente cambiato. In passato, dopo la fine del faccia a faccia, convocavano i giornalisti per offrire e “spingere” sui media la loro lettura. Ora tutto questo lavoro, decisivo per il successo del loro candidato, verrà fatto direttamente durante il duello. Così, un po' come capita con la pubblicità, l'obiettivo è piazzare una propria parola d'ordine tra i primi post della classifica degli hashtag più trendy, più cliccati, cercando di guidare la reazione alle singole frasi dei due candidati. Inoltre, come segnala Andrew Rasiej, uno stratega digitale che lavora per i democratici, twitter è utilissimo per tastare il polso del pubblico, in modo da rettificare il messaggio per il futuro della campagna. Inoltre, sarà decisivo il lavoro del cosiddetto fact-checking, ovvero “cinguettare”, sempre “live”, i numeri veri, le cifre ufficiali, o per sostenere le tesi del proprio candidato o smentire quelle dell'avversario. “E’ accaduto durante le Convention - osserva Zac Modaff, direttore della comunicazione digitale di Romney - e così accadrà anche a Denver. Sarà interessante ascoltare i leader, ma contemporaneamente leggere i commenti su twitter. Se non fornisci un'esperienza doppia, su due schermi, rimani inevitabilmente indietro”. Secondo gli esperti, come twitter sarà decisivo durante il dibattito, Facebook lo sarà immediatamente dopo. Un po' come capita nei bar dopo le partite, a partire dalla stessa sera e nei giorni successivi sarà quella la piazza virtuale in cui ognuno posterà, a suo giudizio, il brano saliente e dirà la sua su chi avrà vinto o perso.

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di Valerio Esca
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