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"Lanciare messaggi di speranza per il futuro"

USA 2012, il guru Greenberg dei sondaggi lancia consigli ad Obama


USA 2012, il guru Greenberg dei sondaggi lancia consigli ad Obama
13/06/2012, 21:06

WASHINGTON - Se Obama vuole recuperare smalto ha bisogno di una “new narrative”. Basta parlare di una ripresa ancora fragile, totalmente impercettibile per la gente che soffre. Piuttosto è meglio lanciare qualche messaggio di speranza per il futuro. E’ la raccomandazione contenuta in un memo che arriva alla Casa Bianca dalla Democracy Corps, una nota agenzia di consulenza guidata da due mostri sacri, Stanley Greenberg, il sondaggista che in passato collaborò con la campagna elettorale di Francesco Rutelli, e James Carville, il consulente di Bill Clinton famoso per la celebre formula “It’s The Economy, Stupid”. Come scrive oggi il Washington Post, dall'interno del partito democratico in molti stanno cominciando a provare un certo panico di fronte agli ultimi passi falsi del team della Casa Bianca e del presidente stesso. Non solo i dati sull’economia stanno andando sempre più giù, ma anche lo stesso Obama pare che stia perdendo qualche colpo. Basti pensare all'ultima gaffe subito corretta in extremis sul sistema economico privato “che sta andando bene”, rilanciata subito da Mitt Romney, anche se in modo un po’ goffo. Detto questo, come avvisano i due guru della consulenza politica Usa, Barack Obama non può continuare a parlare di ripresa, che in realtà è molto fragile, a chi in questo momento vive grossi problemi economici. Inoltre, la Buffett Rule, l'aumento delle tasse ai miliardari è praticamente morta a Capitol Hill, lo stesso vale per la legge sul lavoro e sui sussidi agli studenti. Insomma, parlare di passi avanti è veramente un’impresa improba. E’ necessario piuttosto un cambio di strategia radicale. Greenberg e Carville hanno fatto dei focus group in Ohio e Pennsylvania che hanno dimostrato come al momento Obama sia “out of touch” sconnesso con le pene quotidiane di moltissimi suoi elettori. Il loro consiglio è “contestualizzare il più possibile gli interventi del passato” e puntare di più “su quello che sarà fatto per migliorare in futuro le condizioni della classe media”. Facile dirlo, molto più complicato applicarlo in pratica. Nel frattempo, Obama continua a giocarsi la carta dell'invettiva contro Mitt Romney. Domani andrà a New York, per valutare lo stato dei lavori di costruzione del nuovo World Trade Center. E sempre lo stesso giorno, il presidente americano è atteso a Cleveland dove si annuncia un importante discorso sull'economia. Sarà quella l'occasione per ribadire che il prossimo 6 novembre gli Stati Uniti dovranno scegliere tra due visioni economiche radicalmente diverse: tra chi vuole proteggere la classe media e chi invece vuole privilegiare i super ricchi con ricette che hanno fallito nel passato. Ma è noto come gli attacchi obamiani a Romney, il miliardario “Vampiro”, l'ex finanziere d'assalto che con la sua Bain Capital ha affamato migliaia di lavoratori, non piacciono a tutto il partito democratico. Prima il famosissimo sindaco di Newark, Cory Booker, poi addirittura Bill Clinton hanno fatto sapere di non essere d'accordo con questa linea. Ambedue hanno rettificato. Ma le loro critiche hanno lasciato il segno.

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di Valerio Esca
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