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Il sondaggio è del WSJ/Nbc News

Usa 2012: Obama in vantaggio su Romney di tre punti

Cresce la percentuale di Obama negli stati incerti

Usa 2012: Obama in vantaggio su Romney di tre punti
27/06/2012, 20:06

NEW YORK - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, mantiene un lieve vantaggio sul rivale Mitt Romney, in vista delle elezioni del 6 novembre. Lo riporta l'ultimo sondaggio di Wall Street Journal/Nbc News. Nonostante le cattive notizie sul fronte dell'economia e il crescente ottimismo dei repubblicani, ormai compatti a sostegno dell'ex governatore del Massachusetts, Obama conserva tre punti percentuali di vantaggio su Romney, 47% contro 44 per cento. Il vantaggio è pressoché lo stesso di un mese fa; nel frattempo, però, grazie a un'intensa campagna elettorale, il consenso per Obama è cresciuto negli “swing States”, gli Stati incerti: a giugno, è cresciuto di due punti al 50%; stabile Romney, accreditato del 42 per cento. Il sondaggio ha evidenziato le certezze e i punti deboli per entrambi i candidati. Obama ha un'ampia base di sostenitori convinti, ma continua a perdere consensi tra i bianchi della classe operaia, mentre l'interesse per la campagna non è al momento alto come quattro anni fa tra giovani e latinoamericani, decisivi nel 2008 per l'elezione del presidente democratico. Un numero maggiore di persone giudica Romney in maniera negativa, anziché positiva (39% contro 33%); quasi un intervistato su quattro, inoltre, giudica il candidato repubblicano in maniera “molto negativa”, il doppio rispetto a dicembre. Romney paga soprattutto l'antipatia generata dal suo passato da businessman; passato che però rappresenta per molti un buon motivo per votarlo, convinti che la sua esperienza possa aiutare il Paese a superare la crisi. Ma il sondaggio ha comunque confermato, secondo gli autori Peter Hart, democratico, e Bill McInturf, repubblicano, che la corsa alla Casa Bianca resta incerta. Per Obama, oltre a tanti dati positivi, anche un segnale allarmante: il tasso di approvazione del suo operato è sceso al 47%, il livello più basso dell'anno, e per due intervistati su tre gli Stati Uniti stanno andando nella direzione sbagliata.

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di Valerio Esca
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