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Critica il presidente prima di partire per il tour europeo

Usa 2012: Romney attacca Obama su politica estera

"Più aggressiva con i nemici e più coerente con gli alleati"

Usa 2012: Romney attacca Obama su politica estera
25/07/2012, 18:20

NEW YORK - L'America deve avere una politica estera più aggressiva con i nemici e coerente con gli alleati. E’ la linea del candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Mitt Romney, che ieri ha parlato davanti ai veterani - ha raccontato Politico - riuniti a Reno, in Nevada. Un terreno inedito per l'ex governatore del Massachusetts, quello della politica estera, considerato uno dei punti forti di Barack Obama. Un terreno, però, su cui si cimenterà nei prossimi giorni, visto che è in partenza per una missione diplomatica all'estero di sei giorni, in cui incontrerà i leader di Inghilterra, Irlanda, Israele e Polonia. Romney ha accusato Obama di aver giudicato male la Russia, di aver fallito con l'Iran, coccolato la Cina, offeso Israele e messo a rischio i militari americani con i tagli al budget, durante un discorso vigoroso davanti a una platea a lui favorevole, che il giorno prima aveva invece ascoltato Obama. Il team che si occupa della politica estera di Romney è composto in gran parte da uomini che hanno lavorato nell'amministrazione Reagan e con i due Bush e ha intenzione di sfidare Obama su questo terreno, distinguendo tra la lotta la terrorismo, in cui il presidente ha ottenuto grandi risultati, e la sua capacità di gestire i rapporti con gli altri Paesi.  Il tour di Romney prevede un incontro, giovedì a Londra, con il primo ministro conservatore, David Cameron, alcuni membri del suo governo e l'ex primo ministro laburista, Tony Blair. Il giorno successivo è in agenda un faccia a faccia con il capo dell'esecutivo irlandese, Enda Kenny, e una delegazione di atleti americani che parteciperanno alle Olmpiadi. Domenica il candidato repubblicano sarà in Israele, dove ha in programma i colloqui con il premier Benjamin Netanyahu - suo vecchio amico - e il presidente Shimon Peres. Dovrebbe anche incontrare il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese, Salam Fayyad. Nello Stato ebraico, Romney terrà anche un discorso pubblico. Particolarmente importante sarà il viaggio in Israele: Romney spera infatti di ottenere l'appoggio della comunità ebraica negli Stati Uniti per vincere, per esempio, in uno “swing State” (Stato incerto) come la Florida. Lunedì e martedì, l'ex governatore sarà in Polonia, dove sono previsti gli incontri con il primo ministro, Donald Tusk, e con l'ex presidente Lech Walesa. 

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di Valerio Esca
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