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In onda sulle tv del Michigan, Pennsylvania e Minnesota

Usa 2012: Romney invade di spot anche stati "Obamiani"


Usa 2012: Romney invade di spot anche stati 'Obamiani'
31/10/2012, 18:30

WASHINGTON - Mitt Romney sta lanciando molti spot in alcuni “territory”, stati che sulla carta sono in mano a Barack Obama come il Minnesota, il Michigan e la Pennsylvania. Una mossa che a sei giorni dalla elezioni sta scatenando le letture più diverse. I democratici pensano, o meglio, sperano, che sia il gesto disperato di un candidato sotto nella conta dei voti e che cerca il miracolo. Secondo questa lettura, Romney s’è reso conto che in Ohio è sotto e non riuscirà a recuperare. Allora, senza questi 18 voti, è costretto a cercare nuove vie che lo portino alla conquista dei cruciali 270 grandi elettori. Inoltre c’è chi pensa che il “momentum”, lo stato di grazia che ha accompagnato Romney dopo il dibattito del 3 ottobre a Denver, stia scemando. Così far vedere che s’è “allargata la mappa” della campagna, potrebbe essere un messaggio di speranza e fiducia a tutto l'elettorato nel resto del Paese. Ma c’è anche un'interpretazione opposta: la campagna repubblicana avrebbe accumulato tanti soldi da spendere, che a pochi giorni dal voto non sa più cosa farne. Gli spazi migliori nelle tv degli Stati in bilico sono tutti presi, così Romney avrebbe deciso di insidiare con operazioni di disturbo Stati sinora obamiani, ma che potrebbero ancora cambiare idea. Infine, sempre secondo osservatori repubblicani, l'ex governatore del Massachusetts è convinto che qui tutto può ancora accadere, basandosi su un dato demografico di natura razziale. Tutti e tre questi Stati, infatti, hanno in comune una chiara matrice “bianca”, sinora a lui molto più favorevole rispetto alle minoranze etniche: la Pennsylvania è “white” per l'81%, il Minnesota per il 90%, il Michigan per l'82%.

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di Valerio Esca
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