Dal mondo / America

Commenta Stampa

Ma il candidato teme effetto Palin

Usa 2012, Romney pensa a un vice donna

Tenta di recuperare voti su elettorato rosa fedele a Obama

Usa 2012, Romney pensa a un vice donna
18/04/2012, 19:04

WASHINGTON - Mitt Romney sa di avere un grave “gender gap”, un netto svantaggio nel voto femminile rispetto a Barack Obama. E sa anche che il modo migliore per colmare questo divario sarebbe scegliere una donna come sua vice. Le candidate non mancano: si parla da tempo della senatrice del New Hampshire, Kelly Ayotte, della avvenente governatrice del South Carolina, Nikki Haley, e di Mary Fallin, la popolarissima governatrice dell'Oklahoma. Ma a pesare come un macigno su questa ipotesi è l'esperienza del passato, la scelta di John McCain di avere come numero due l'eccentrica Sarah Palin. Una decisione che secondo molti analisti è stata fallimentare per il partito repubblicano. La pensano così ancora oggi tanti consulenti di Romney, che quindi non vogliono ripetere l'errore del 2008, e credono che un'altra donna possa attirare l'attenzione della campagna e magari oscurare il profilo di un candidato che già di per sé avrà problemi di visibilità. Non a caso l'Abc titola oggi: «Il fantasma di Sarah Palin azzoppa le speranze di molte aspiranti vicepresidenti». E proprio per questo motivo, i nomi più accreditati per quel posto sono sempre gli stessi: Marco Rubio, Jeb Bush e Rob Portman, un junior senator dell'Ohio. Se le cose andranno così, a recuperare il voto femminile ci dovrà pensare la signora Ann Romney.

Commenta Stampa
di Valerio Esca
Riproduzione riservata ©