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Potrebbe pesare il loro forte astensionismo

Usa 2012:Spaccatura tra gli afroamericani al fianco di Obama

Cala l'entusiasmo, sale la disoccupazione

Usa 2012:Spaccatura tra gli afroamericani al fianco di Obama
10/10/2012, 19:15

NEW YORK - Delusi dal sostegno espresso dal presidente ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, un gruppo di religiosi afroamericani ha annunciato una campagna per tentare di togliere nelle elezioni del 6 novembre a Barack Obama il 25 per cento dei voti dei neri che nel 2008 lo spinsero verso la Casa Bianca. Si tratta di un piccolo gruppo, che non ha possibilità di successo, ma anche di un campanello di allarme, che tocca un tasto già sensibile per la campagna “Obama 2012”. Nel 2008 la massiccia affluenza di afroamericani alle urne, che per il 95 per cento votarono per Obama, contribuì a fare la differenza. Ma ora i tempi sono cambiati. Questa volta, il voto incarna una componente di orgoglio razziale minore, non è più questione di eleggere il primo presidente nero. L'entusiasmo è calato, mentre la disoccupazione è cresciuta. Un sondaggio condotto a settembre per New York Times/Cbs News ha rilevato che il 94 per cento di neri sostengono Obama contro il 6 per cento che preferiscono lo sfidante repubblicano Mitt Romney. Ma si tratta di elettori “intenzionati a votare”, non di elettori registrati, ed è quindi da vedere quanti loro andranno effettivamente alle urne. Secondo dati riferiti alcuni giorni fa dal Christian Scienze Monitor, il reddito medio delle famiglie nere è sceso dell'11 per cento negli ultimi tre anni, circa il doppio di quello delle famiglie bianche, mentre la disoccupazione tra i neri a livello nazionale ha raggiunto il 14 per cento, e anche di più negli stati del Sud. E proprio negli stati del Sud, non a caso, si è concentrata l'offensiva della campagna di Obama. In particolare in North Carolina, dove si è svolta la Convention democratica e l'elettorato nero è il 22 per cento del totale, e dove nel 2008 Obama, ha vinto per soli 14 mila voti. Qui, come riferisce il New York Times, è in corso un'offensiva da parte dei sostenitori del presidente, per spingere gli elettori neri ad andare a votare. Gli sforzi sono concentrati in particolare nei luoghi di culto, ma anche nei negozi di parrucchiere e barbiere. Ma la North Carolina non è il solo stato “in bilico” dove il voto della comunità afroamericana potrebbe essere cruciale. In Virginia, dove Obama è stato il primo democratico a vincere sin dai tempi di Lyndon Johnson, forma il 20 per cento della popolazione, e in Florida il 17 per cento. Proprio in Carolina e Virginia, riferisce ancora il Christian Scienze Monitor, recenti sondaggi mostrano che l'entusiasmo degli afroamericani per Obama è calato sensibilmente, a causa di fattori economici, ma anche di una presunta percezione secondo cui il voto dei neri non è più necessario per spingere il presidente verso una nuova vittoria. “I sondaggi mostrano che siamo davanti, ma mi preoccupa una certa apatia nella comunità afroamericana”, ha affermato un senatore democratico della Virginia, Henry Marsh. “Dobbiamo fare molta attenzione al fattore entusiasmo. L'affluenza non sarà robusta come nel 2008”, afferma dal canto suo Andra Gillespie, della facoltà di scienze politiche della Emroy University di Atlanta, in Georgia.

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di Valerio Esca
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