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USA: AD UN MESE DAL VOTO, OBAMA E' SEMPRE PIU' FAVORITO


USA: AD UN MESE DAL VOTO, OBAMA E' SEMPRE PIU' FAVORITO
06/10/2008, 08:10

Manca meno di un mese al voto per le presidenziali americane, che si terrà il 4 novembre, ma Obama sembra avere il vento in poppa. Sarà per la "spinta" che gli ha dato la crisi economica, nella quale la maggior parte degli americani vede la responsabilità dell'Amministrazione Bush; sarà per le maggiori disponibilità economiche di Obama, tanto che - a differenza di McCain - ha rifiutato di ricorrere ai fondi federali per la propria campagna elettorale, fondi che però impongono un limite massimo di spesa di 84 milioni di dollari; saranno le gaffe della Palin, che è diventata l'oggetto dei maggiori sfottò, sia in TV che sul web; fatto sta che Ormai secondo i sondaggi ha la vittoria in pugno. Per vincere alle elzioni bisogna avere 270 voti (ognuno dei 50 Stati americani portano un numero diverso di voti e chi conquista la maggioranza relativa dei voti in uno Stato, se li porta via tutti) e secondo i sondaggi il senatore dell'Illinois ne ha già tra i 260 e i 265. Gli basta conquistare uno o due degli Stati incerti per aver vinto. D'altro canto il suo rivale McCain sta sulla difensiva, avendo rinunciato ad investire i suoi limitati fondi in quelle situazioni dove i sondaggi indicano un distacco più cospicuo. In effetti per i repubblicani ci sono solo due possibilità: la prima è quella che avvenga un qualche fatto che non faccia più pensare alla crisi economica, ma non è facile, visto che la crisi dagli USA si sta espandendo in tutto il mondo; la seconda è quella di rimangiarsi gli impegni dell'inizio della campagna elettorale ed attaccare il rivale democratico sul piano personale, anzichè su quello politico. E in questo senso ha cominciato ieri la Palin, affermando che Obama è amico dei terroristi. Probabilmente è stato un primo tentativo per vedere le risposte della gente. La quale, nonostante tutto, dà un vantaggio ad Obama che non supera i sei punti, a livello nazionale; il che indica che o il programma politico o il andidato dei democratici poi non è così seducente.

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di Antonio Rispoli
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