Dal mondo / America

Commenta Stampa

Il presidente Obama battuto per l'ennesima volta

Usa: ancora no del Senato alla legge sui gay nell'esercito


Usa: ancora no del Senato alla legge sui gay nell'esercito
10/12/2010, 10:12

WASHINGTON (USA) - Ancora una volta Barack Obama manifesta tutta la propria debolezza. Un progetto di legge, da lui voluto, è stato approvato al Senato senza raggiungere i 60 voti (57 favorevoli e 40 contrari) necessari a trasformare il progetto in legge. SI tratta di una norma che abolisce nell'esercito il divieto, che ancora esiste, di accoglere le persone manifestamente gay. Infatti, dopo l'ultima modifica introdotta durante la presidenza di Bill Clinton è stato introdotto il principio del "Don't ask, don't tell" (Non chiedere, non dire). In pratica, il gay può entrare nell'esercito, basta che non manifesti le proprie tendenze.
La norma era già stata approvata al Congresso, ma aveva bisogno della maggioranza qualificata dei 60 voti, per passare anche al Senato. Ed ora questo lo si può considerare un disegno di legge morto. Infatti, a partire da gennaio subentreranno i nuovi eletti alle elezioni di mid-term che si sono tenute lo scorso 2 novembre.  E al Senato si passerà da una maggioranza democratica ad una repubblicana, ancora più ostile a questa legge. Per questo si era cercato di "addolcire" la pillola, inserendo anche norme che prevedono un aumento dei soldati da dislocare in Iraq ed Afghanistan; ma non è stato sufficiente

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©