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Al collasso il simbolo dell'automobile in America

Usa: chiesta bancarotta per la città di Detroit

Migliaia di dipendenti pubblici rischiano il licenziamento

Nella foto la sede della GM a Detroit
Nella foto la sede della GM a Detroit
19/07/2013, 09:06

DETROIT (USA)  -  Il commissario straordinario, Kevyn Orr,  ha presentato richiesta di bancarotta per la  città di Detroit, sede delle tre grandi case automobilistiche americane (Gm, Ford e Chrysler).  Si tratta - sottolinea la stampa Usa - della richiesta più grande mai avanzata da una municipalità nella storia del Paese. La domanda è stata approvata dal governatore del Michigan, Rick Snyder. E così la "Motor City", il simbolo Usa dell'auto e sede delle tre grandi case a automobilistiche “a stelle e strisce” non ce l'ha fatta a risanare i suoi conti.  Con il fallimento di Detroit, i 18 miliardi di dollari in obbligazioni municipali non saranno più ripagate e migliaia di dipendenti pubblici rischiano il licenziamento, le pensioni municipali saranno quasi certamente ridotte e l'America, che si era appena ripresa dalla crisi del 2007/2009 e che ieri ha festeggiato la tenuta della crescita con nuovi massimi a Wall Street, si è raggelata: non era mai era successo nella storia del Paese, neppure negli anni bui della Guerra Civile, che una città di queste dimensioni andasse in bancarotta e chiedesse protezione dai creditori e la possibilità di congelare il proprio debito e i pagamenti degli interessi, invocando l'articolo 9 della legge fallimentare americana. E' la maggior richiesta di fallimento mai presentata da una città nella storia americana.

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di Rosario Scavetta
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