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USA: condannata ad una multa di 1,9 milioni per aver scaricato 24 canzoni


USA: condannata ad una multa di 1,9 milioni per aver scaricato 24 canzoni
19/06/2009, 11:06

Sentenza incredibile e scandalosa negli Stati Uniti: Jammie Thomas Russet è stata condannata a pagare la multa di 1,9 milioni di dollari per avere scaricato da Internet 24 canzoni senza passare per i siti ufficiali e quindi violando il copyright. Se le avesse comprate, a 99 centesimi l'una, avrebbe pagato meno di 25 dollari.
Ma il Tribunale del Montana l'ha condannata a pagare ben 80 mila dollari per ogni canzone. Ovviamente felicissima la Record Industries Association of America (RIAA), l'equivalente della SIAE italiana; mentre la signora Russet ha preannunciato che proporrà appello.
SI tratta di una sentenza completamente fuori da ogni logica. Anche perchè queste sentenze non si fermano mai a considerare che la SIAE, la RIAA e le altre società di questo genere agiscono in regime di cartello, imponendo prezzi altissimi a fronte di nulla di concreto. Infatti, io quando compro una canzone non compro nulla di concreto, se non 5 minuti di rilassatezza. Bisogna remunerare l'ingegno? Certo, ma non una sanguisuga, come sono queste società, molti dei cantanti (che guadagnano altre cifre stratosferiche ogni volta che fanno un concerto) e chi sta dietro di loro.

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di Antonio Rispoli
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