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Elezioni statunitensi: macchine del fango già in moto

Usa: contro il candidato Cain l’accusa di molestie sessuali

La calunnia risale agli anni 90’, ma rispunta oggi

Usa: contro il candidato Cain l’accusa di molestie sessuali
01/11/2011, 11:11

NEW YORK – Su Herman Cain, candidato in testa per la nomination repubblicana alla Casa Bianca, si è abbattuto nelle ultime ore un fulmine che potrebbe rappresentare un vero problema per la sua campagna elettorale. Un grosso macigno che si chiama “molestie sessuali”. E’ questa, infatti, l’accusa che alla fine degli anni ’90 due donne fecero nei confronti dell’uomo, oggi 65enne, e all’epoca capo dell’associazione nazionale ristoratori. Due donne che lavoravano con lui lo accusarono di “inappropriato comportamento a sfondo sessuale” e oggi la vicenda è stata ritirata in ballo da un blog politico americano. In particolare, secondo la dettagliata ricostruzione che politico.com ha fatto, le due donne affermarono che l’ex magnate della pizza si rivolgeva a loro con “insinuazioni o domande di carattere personale e sessuale” e con “descrizioni e gesti fisici che non erano apertamente sessuali, ma che mettevano in imbarazzo”. Una di loro avrebbe ricevuto anche “proposte sessuali non richieste”.
In altre parole, manca ancora molto alle prossime elezioni presidenziali statunitensi, ma, a quanto pare, le diverse macchine del fango dei vari contendenti alla Casa Bianca si sono già messe in moto. E il primo candidato a subire l’onta della pubblica vergogna è proprio Herman Cain, guarda caso l’esponente del partito repubblicano che è attualmente in testa nei sondaggi. È vero, “sono stato accusato”, ha ammesso il diretto interessato, ma ha anche aggiunto che si tratta di “accuse false”. Alla fine, sempre secondo la ricostruzione fatta da politico.com, le due donne scelsero di presentare le dimissioni, ma solo dopo aver raggiunto con l’associazione ristoratori un accordo economico, che però le impegna a non parlare pubblicamente della vicenda.

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di Antonio Formisano
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