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Secondo una testimone, a sparare furono in due

Usa: dopo 43 anni, nuove verità sull'omicidio di Bob Kennedy


Usa: dopo 43 anni, nuove verità sull'omicidio di Bob Kennedy
30/04/2012, 11:04

WASHINGTON (USA) - La versione ufficiale della morte dei fratelli Kennedy e l'attribuzione delle responsabilità del loro omicidio è sempre stata molto dubbia, per usare un eufemismo. E se ormai solo pochi ostinati continuano a dire che John Fitzgerald Kennedy sia stato ucciso dal solo Lee Oswald, per il fratello Bob c'è una persona - il palestinese Sirhan Sirhan - che sta ancora il carcere, scontando la condanna all'ergastolo per quell'omicidio.
Ma quella versione, già messa in dubbio da numerose prove oggettive, ora viene smentita da una testimone oculare. Si tratta dell'attrice Nina Rhodes-Hughes, presente nell'albergo in cui venne commesso l'omicidio. La quale, in una intervista alla CNN ha riferito che allora sentì due pistole sparare, e non una; per un totale di 12-14 colpi e non 8 come dice la versione ufficiale. La metà dei colpi provenivano dalla cucina dell'albergo, che era alle spalle dell'allora senatore quando venne ucciso.
Una novità che non è una novità. Una delle cause che hanno fatto dubitare della veridicità della versione ufficialerisiede proprio nel fatto che, mentre Sirhan ha sparato mirando dal basso verso l'alto (i proiettili vennero trovati sopra l'architrave della porta che stava alle spalle di Bob Kennedy e nel soffitto), le ferite sono praticamente orizzontali. Poichè Kennedy stava su un rialzo, al momento dell'omicidio, si è sempre sospettato che i proiettili provenissero dalle spalle di Kennedy, dove stavano le sue guardie del corpo.

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di Antonio Rispoli
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