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Leggi bizantine e complicate lo rendono una guerra

Usa: dopo la corsa alle nozze gay, scatta quella al divorzio


Usa: dopo la corsa alle nozze gay, scatta quella al divorzio
12/03/2013, 10:37

USA - Sono molti anni che nell'Occidente c'è una discussione accesa sull'equiparazione dei diritti tra gay ed eterosessuali; discussione che ha permesso l'affermarsi di leggi che hanno "pareggiato" i diritti per entrambi. Fino al matrimonio civile (e in rari casi anche religioso) che è praticato in molti Stati. Ma ovviamente, dove c'è un matrimonio, inevitabilmente c'è il rischio di divorziare. E negli Stati Uniti questo si traduce in un aumento esponenziale del contenzioso legale. Perchè c'è un sovrappiù, quando a divorziare sono due gay: in molti casi, c'è un senso di fallimento, di sconfitta. Cosa che rende mediamente i due componenti della coppia più "arrabbiati", più feroci rispetto alla media dei divorzi. Il tutto complicato da leggi che spesso sono fatte espressamente per i matrimoni eterosessuali e quindi diventano applicabili solo grazie ad un qualche cavillo. 
Una situazione estremamente confusa, che però potrebbe essere sistemata dalla Corte SUprema, la quale sarà chiamata a breve a decidere su un punto fondamentale: la legge del 1996 che stabilisce che il matrimonio è solo quello che viene fatto tra un uomo e una donna. Se questa legge venisse cancellata dalla Corte Suprema, automaticamente le nozze gay diventerebbero possibili in tutti i 40 STati dove non c'è ancora una legge specifica. 

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di Antonio Rispoli
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