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Russia, Siria e Iran avvertono l'Occidente: "Gravi rischi"

Usa e Gb attaccheranno la Siria tra 10 giorni


La portaelicotteri inglese HMS Bulwark
La portaelicotteri inglese HMS Bulwark
26/08/2013, 09:19

DAMASCO (SIRIA) - Stati Uniti e Gran Bretagna si preparano ad attaccare la Siria. E' quanto affermano, nell'edizione in edicola questa mattina, due giornali inglesi, il Daily Mail e il Daily Telegraph. La decisione è stata presa nella lunga telefonata intercorsa ieri tra il presidente americano Barack Obama e il premier inglese David Cameron. La decisione dovrebbe essere confermata entro le prossime 48 ore e dovrebbe scattare entro 10 giorni. Secondo le indiscrezioni l'attacco partirebbe dai missili delle navi statunitensi al largo delle coste siriane, oltre che da un sottomarino nucleare inglese e dalle unità di supporto alla portaelicotteri Bulwark, mentre la Turchia e la Giordania potrebbero mettere a disposizione le proprie basi aeree per gli aerei anglosassoni. 
Nè a fermare l'attacco basta il fatto che Assad ha reso noto il proprio via libera agli ispettori Onu incaricati di verificare l'esistenza di armi chimiche in Siria. Secondo Obama, le prove sono state distrutte e quindi il loro rapporto non avrebbe valore.  
Oggi ci sarà in Giordania un incontro tra i Paesi che probabilmente porteranno avanti l'attacco: Usa, Gb, Canada, Italia, Germania, Francia, Giordania, Arabia Saudita, Turchia e Qatar. 
Il quesito è: come reagiranno gli altri Paesi? L'Iran e la Russia hanno avvisato gli Usa che, in caso di attacco, andranno incontro a conseguenze gravissime, mentre Assad ha risposto con fermezza: "Accuse assurde, se ci attaccano li aspetta il fallimento"

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di Antonio Rispoli
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