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Prevedibile presa di posizione contro i civili palestinesi

USA e UE contro l'ANP: niente riconoscimento per la Palestina


USA e UE contro l'ANP: niente riconoscimento per la Palestina
17/11/2009, 10:11

Come prevedibile, quando si arriva al dunque, Stati Uniti e Unione Europea appoggiano incondizionatamente le volontà del governo israeliano. E l'hanno dimostrato per l'ennesima volta.
Nei giorni scorsi l'Autorità Nazionale Palestinese, stufa dei continui ostacoli posti sulla strada delle trattative dal governo israeliano, che ha paralizzato - di fatto - qualsiasi discussione sul punto, ha dichiarato che, se la discussione non si fosse sbloccata, avrebbero dichiarato da soli l'indipendenza della Palestina, chiedendo il riconoscimento dlel'Onu, sull'esempio di quanto è accaduto in Kosovo due anni fa.
Ma immediato è arrivato lo stop di Israele, che ha minacciato di impossessarsi militarmente dell'intera Cisgiordania, se venisse dichiarata tale indipendenza. La minaccia è ancora più grave, se si pensa che a trattare ci sono gli uomini di Abu Mazen, che controllano proprio la Cisgiordania. E' evidente che Tel Aviv sta usando le trattative e gli uomini di Abu Mazen semplicemente come schermo. Quando non gli serviranno più, li getterà via.
Le dichiarazioni israeliane, pur essendo contrarie al diritto internazionale, hanno ricevuto immediato appoggio da parte dell'Amministrazione Obama, che ha consigliato all'Anp di non agire in maniera affrettata. Ed oggi anche l'Unione Europea, sotto la presidenza svedese, ha dichiarato che la richiesta palestinese di un riconoscimento dell'Onu è "prematura". Gli unici che hanno appoggiato la decisione dell'Anp sono stati gli Stati della Lega Araba.
Tuttavia la decisione dei palestinesi è tutt'altro che prematura. Anzi, è persino tardiva. Purtroppo di fronte c'è un Paese che ha come unico obiettivo la conquista di quei territori come dimostra l'ultimo ostacolo su cui si è incagliata la discussione. Infatti, i palestinesi avevano chiesto un congelamento dell'espansione degli insediamenti illegali israeliani in Cisgiordania; ma Israele ha negato questa possibilità, offrendo solo un rallentamento, legato alla "crescita naturale", secondo la nuova formula che Tel Aviv usa per giustificare l'espansione territoriale.

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di Antonio Rispoli
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