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USA: ELECTION DAY, MA OGGI SI PUO' SCRIVERE LA STORIA


USA: ELECTION DAY, MA OGGI SI PUO' SCRIVERE LA STORIA
04/11/2008, 08:11

E finalmente il gran giorno è arrivato: tra poche ore si apriranno i seggi per un voto che può entrare nella storia. Infatti se i voti confermeranno i sondaggi, il prossimo 20 gennaio George Walker Bush, il peggior Presidente della storia americana (secondo gli stessi statunitensi) consegnerà le redini del suo Paese al primo Presidente di colore, Barack Obama. Se pensiamo che 40 anni fa in alcuni Stati come l'Alabama o il Mississippi c'era ancora il Ku Klux Klan che organizzava aggressioni ai danni di cittadini di colore che volevano andare a scuola o volevano andare a votare, si è fatto un bel passo avanti. Ma ancora non è detto, visto che negli ultimi tempi si stanno diffondendo le minacce dirette o indirette al candidato di colore, visto che il razzismo negli USA è diminuito, ma non scomparso.

John McCain ha giocato le sue ultime carte, con ben 7 comizi nella giornata di ieri, in sette Stati differenti, ed adesso non può fare altro che incrociare le dita e sperare. Anche Barack Obama, nonostante il vantaggio in tutti i sondaggi, vantaggio che va dai 7 ai 15 punti, ha fatto comizi fino all'ultimo istante, nonostante avesse un grosso lutto in famiglia. E l'ha annunciato stesso lui: la nonna materna, cioè colei che l'ha cresciuto dopo che il giovanissimo Barack ha visto morire la madre quando lui aveva undici anni, è morta; anche lei, come la madre, di cancro. Nonostante questo, il candidato di colore ha continuato a fare comizi, dimostrando una notevole forza d'animo. E se stasera la fortuna gli arriderà, festeggerà, e sua nonna potrà vederlo da lassù, visto che non è riuscita a resistere fino in fondo.

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di Antonio Rispoli
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