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Mentre Perry non ricorda i componenti della Corte Suprema

Usa: gaffe repubblicane a raffica, con "i Palestinesi non esistono"


Usa: gaffe repubblicane a raffica, con 'i Palestinesi non esistono'
10/12/2011, 14:12

USA - Se non avesse gravi problemi economici, il presidente statunitense Barack Obama probabilmente si schianterebbe dalle risate nel vedere il bassissimo livello politico (o, se si preferisce, l'altissimo livello di gaffe) dei suoi avversari repubblicani.
Per esempio Newt Gingrich, considerato il favorito alle primarie, che - intervistato da Jewish Channel si è lasciato andare a frasi pesanti: "Bisogna ricordarsi che non c'era la Palestina come stato. Era un pezzo dell'impero Ottomano. Per una serie di motivi politici, abbiamo sostenuto questa guerra contro Israele, ora come dagli anni '40. E tutto ciò è tragico". Probabilmente l'ha fatto per ingraziarsi i suoi interlocutori (Jewish Channel è molto estremista sul sostegno alle peggiori nefandezze del governo israeliano) ma quando poi ha aggiunto che quello Palestinese è "un popolo inventato", su Twitter si è scatenata una valanga di proteste.
Ma il gaffeur di elezione è Rick Perry. Nelle ultime interviste e comizi è riuscito ad inanellarne una serie micidiale: non ricordava che i membri della Corte Suprema sono nove (ha detto otto); ha chiamato l'unica giudice donna della Corte Motomayor (si chiama Sonia Sotomayor); ha invocato nell'esercito il ritorno al sistema del "don't ask, don't tell" per i gay (cioè non chiedere, non dire: insomma, i gay potevano stare a patto che nascondessero la propria omosessualità); un comizio in cui ha dato l'impressione di essere ubriaco; in un altro ha detto che la rivoluzione americana c'è stata "nel XVI secolo" (ma il 1774 è nel XVIII secolo)...
Poi c'è stata Michelle Bachmann, che ha doimostrato il proprio modo di pensare, dicendo che il Signore aveva mandato negli Usa un uragano e un terremoto per punire i politici, e il 16 agosto (data il cui si commemora la morte di Elvis Presley) aveva iniziato un comizio dicendo: "Prima di iniziare, facciamo gli auguri di buon compleanno a Presley".
Insomma, un disastro totale. Al punto che c'è da chiedersi se il comico Andy Borowitz stesse facendo una battuta o dicesse l'amara verità quando scrisse su Twitter: "Newt Gingrich è considerato l'intellettuale tra i repubblicani solo perché non ha vuoti da memoria da ubriaco e non sbava".

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di Antonio Rispoli
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