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La Casa Bianca sminuisce:"In passato abbiamo avuto ragione"

Usa, giudice reputa incostituzionale la riforma sanitaria


Usa, giudice reputa incostituzionale la riforma sanitaria
14/12/2010, 20:12

WASHINGTON - "La riforma sanitaria è incostituzionale". Non ha alcun dubbio il giudice repubblicano Henry Hudson che reputa illegittimo l'obbligo di assicurazione imposto al cittadino.
Dal canto suo, riguardo quella che è senza dubbio la manovra più importante dell'azione governativa, la Casa Bianca tenta in tutti i modi di sminuire la sentenza del magistrato.
Eppure, tra le 42 pagine del pronunciamento, si legge chiaramente che:"Nè la Corte Suprema  nè qualsiasi corte d'appello del circuito federale ha mai esteso la Commerce Clause fino ad obbligare un individuo a entrare in modo non volontario nel flusso del commercio acquistando un bene nel mercato privato". Il riferimento è all'assicurazione obbligatoria per tutti che, se non stipulata, causa un reato federale. In inglese viene definita
minimum essential coverage prevision e riguarda il punto cruciale della riforma cogitata da Barack Obama.
Consapevole del fatto che le nuove misure non saranno operative prima del 2014, Hudson ha comunque preferito non sospendere il provvedimento ed attendere dunque il pronunciamento della Corte Suprema (notoriamente non proprio celere) che si esprimerà nel corso dei prossimi mesi o, molto più probabilmente, dei prossimi anni.
In ogni caso, qualora la Corte desse ragione al giudice distrettuale, il tentativo di ridisegnare la sanità pubblica americana verrebbe privato proprio dei suoi tratti fondamentali. Tuttavia, il portavoce della Casa Bianca Robert Gibbs, ha inteso gettare acqua sul fuoco ricordando che, già in passato, due  sentenze identiche emanate dai tribunali di Virginia e Michigan, erano poi state rigettate in secondo grado dando quindi ragione al presidente degli States.

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di Germano Milite
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