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Addio ad uno dei principi della Costituzione statunitense

Usa: in Arizona immigrati controllati senza mandato


Usa: in Arizona immigrati controllati senza mandato
26/06/2012, 09:06

ARIZONA (USA) - Per noi italiani, abituati al fatto che ci capita spesso che ci vengano chiesti i documenti, può apparire strano, ma negli Usa questo non avviene quasi mai. L'identificazione di una persona, anche in casi ufficiali, viene fatta semplicemente chiedendo alla persona stessa; anche se chi mente poi vede aprirsi le porte della prigione.
Ora in Arizona le norme cambiano: la Polizia potrà chiedere i documenti a chiunque abbia l'aspetto di un immigrato. Questo perchè la Corte Suprema ha risolto a favore dello Stato la querelle iniziata nel 2010 con il governo federale. Infatti in quell'anno il governatore Jan Brewer, repubblicano, ha varato nuove leggi che permettevano, oltre al controllo dei documenti, l'arresto degli immigrati senza mandato e la trasformazione in reato del chiedere lavoro se non si avevano i documenti in regola. Il governo Obama bloccò la legge, sostenendo che intralciava le prerogative federali - stabilite dalla Costituzione - di lotta all'immigrazione. La questione è finita davanti alla Corte Suprema che ha dato il via libera alla prima parte della legge, ma non alla seconda.
La decisione non è politicamente neutra, perchè sta scatenando proteste ed allarmi nella comunità ispanica, che verrebbe colpita da questa legge. E qusto potrebbe girare a favore di Obama. Infatti il candidato repubblicano Mitt Romney a suo tempo sostenne Brewer, per questa sua decisione; ma sostenerlo anche ora, significherebbe rinunciare ai voti della comunità ispanica. D'altronde, un sostegno troppo tiepido o addirittura una presa di distanza dal governatore dell'Arizona, rischia di provocare la rivolta dei Tea Party, che invece propone le maniere dure contro gli immigrati.

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di Antonio Rispoli
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