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All’inaugurazione presenti 5 presidenti

Usa, inaugurato il museo di Bush


Usa, inaugurato il museo di Bush
25/04/2013, 21:58

DALLAS – è stato inaugurato oggi la Library, Biblioteca e museo a Dallas, nel Texas dedicata al 41° presidente degli Usa, il repubblicano George Bush senior. All’inaugurazione erano presenti tutti e 5 i presidenti viventi tra cui, oltre all’inquilino della Casa Bianca, anche il figlio, che porta il suo stesso nome, presidente dal 2001 al 2001, al quale è succeduto Obama. Inoltre, erano presenti anche i premier di alcuni Paesi, tra cui Berlusconi.
''E' una brava persona''. Lo ha dichiarato il presidente americano, Barack Obama, presente all’inaugurazione del Museo. ''Ci sono stati errori, e ci sono momenti in cui tutti noi vorremmo riportare indietro le lancette dell'orologio, ma siamo tutti uniti dall'amore e l'impegno profuso per questo Paese'', ha aggiunto Obama rivolgendosi a tutti gli ex presidenti presenti.
“Sono onorato di presenziare all'inaugurazione della biblioteca dedicata a George W. Bush e a nome degli americani lo ringrazio per il suo spirito di servizio, per il suo coraggio, per il suo senso dell'umorismo e soprattutto per l'amore nei confronti del suo Paese", ha dichiarato ancora il presidente della Casa Bianca.  "Quando tutti gli ex presidenti si ritrovano insieme è un giorno speciale per la democrazia e ogni presidente e' sempre riconoscente per il lavoro svolto dal suo predecessore", ha osservato Obama ricordando la lettera di consigli che Bush gli ha fatto trovare sul tavolo nel suo primo giorno alla Casa Bianca. George Bush Junior si è commosso
''Abbiamo ridato la libertà ad interi Paesi, abbiamo liberato popoli dalla dittatura'': l'ex presidente americano, George W. Bush, difende le scelte politiche compiute durante i suoi otto anni alla Casa Bianca - come le guerre in Afghanistan e in Iraq - e si commuove: ''Impegnarsi sul fronte della libertà comporta grandi responsabilità. Per un presidente non e' sempre facile''. “I venti soffiano a destra o a sinistra, i sondaggi salgono e scendono, ma io resto sempre convinto che gli Stati Uniti hanno il dovere di espandere la conquista della libertà nel mondo.”

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di Erika Noschese
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