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La decisione senza motivazione, ma è valida

USA: la Corte Suprema dà l'ok alle cause civili contro il Vaticano


USA: la Corte Suprema dà l'ok alle cause civili contro il Vaticano
28/06/2010, 17:06

USA - Altre grane per il Vaticano, questa volta dall'altra parte dell'Atlantico. La Corte Suprema statunitense ha rigettato il ricorso del Vaticano, a proposito di un processo in cui è stato citato per risarcire una persona abusata dal reverendo irlandese Andrew Ronan. La causa, citata come "John V. Doe contro il Vaticano" (quando non si conosce il nome della persona o lo si vuole mantenere nascosto, in un processo penale o civile, si usa John o James Doe se è un uomo; Jane Doe se è donna, ndr), chiedeva che il Vaticano venisse chiamato in causa per risarcire una persona che negli anni '60 era stata abusata dal vescovo Ronan. Successivamente Ronan fu spostato dal Vaticano di città in città, ogni volta che spuntava fuori qualche nuovo caso di abiuso su bambini. Da qui nasce la citazione, a cui il Vaticano ha opposto il diritto all'immunità che spetta agli Stati sovrani; diritto che non gli è stato riconosciuto nè dai Tribunali di grado più basso nè dalla Corte Suprema, che si è limitata a respingere il ricorso senza motivazione. Una procedura che in Italia non esiste, ma negli USA è normale, dato che la Corte Suprema negli USA esamina solo 100-120 processi all'anno, tra civili e penali; tutti gli altri vengono respinti senza motivazione.

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di Antonio Rispoli
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