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USA: LA CRISI DELLA LEHMAN SPINGE MCCAIN


USA: LA CRISI DELLA LEHMAN SPINGE MCCAIN
16/09/2008, 11:09

Entra nella campagna elettorale americana anche la crisi della Lehman Brothers. Anche se questo è un settore in cui Barack Obama potrebbe muoversi più agevolmente, date le evidenti responsabilità dell'Amministrazione Bush, il primo ad approfittarne per la propaganda è stato McCain. Infatti per McCain era necessario scavare una distanza abissale rispetto all'attuale Amministrazione, e l'ha fatto, puntando su due fattori. Il primo è stato il dipingere i finanzieri di Wall Street come persone che ostentano ricchezza ed arroganza, e che giustamente sono colpiti dalla crisi: una descrizione grossolana e sbagliata, ma che colpisce favorevolmente il serbatoio di voti repubblicano. E il secondo punto su cui gli uomini di McCain stanno battendo è la differenza tra Wall Street e quella che viene chiamata "Main Street" (letteralmente, strada principale, ndr), cioè l'economia domestica. La quale apparentemente va bene, con la riduzione dei prezzi del petrolio - e quindi della benzina, al contrario di quello che avviene in Italia - e conseguentemente delle spese di trasporto e quindi dei beni, a cominciare dagli alimentari. Inoltre si paventa una riduzione dei tassi di interesse della federal Reserve, cosa che faciliterebbe l'accesso al credito. Certo, basta ignorare - cosa che i repubblicani non menzionano mai - che di credito non se ne concede in giro, visto che il clima di sfiducia che c'è oggi è estremamente dissuasivo verso gli investimenti societari; mentre per gli investimenti individuali, il forte indebitamento delle famiglie sconsiglia di aprire altre fonti di debito.

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di Antonio Rispoli
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