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Chiedono un maggior rispetto delle regole contrattuali

Usa: la prima class-action delle ballerine di strip-tease


Usa: la prima class-action delle ballerine di strip-tease
31/12/2010, 11:12

NEW YORK (USA) - Per certi versi è una sentenza storica: per la prima volta è stata accolta la richiesta di una class action da parte delle ballerine di strip-tease contro una delle catene di locali di questo genere più grandi degli Stati Uniti, i Rick's Cabaret International. Alla base c'è - da una parte - la richiesta delle donne di una maggior tutela e di un maggior rispetto dei contratti. Infatti è prassi abituale, per i proprietari dei locali, non pagare tutto il dovuto alle ragazze e spesso anche tenersi le mance che loro prendono. Dall'altra c'è la tesi difensiva che le ragazze sono libere professioniste e quindi non possono presentare una class action. Ma il giudice federale ha deciso che le "libere professioniste" sono tali solo sulla carta mentre invece obbediscono ai rigidi ordini che vengono dati dal datore di lavoro, come se fossero dipendenti. E di conseguenza, come dipendenti, possono fare una class action in difesa dei propri diritti. E a nulla è servito, da parte dei legali della catena di locali, insistere sulla "dubbia moralità" della stripper che guida il gruppo, Sabrina Hart.
Ora inizia il processo vero e proprio, dove si deciderà se la class action è motivata con la sua richiesta di 5 milioni di dollari di risarcimento danni. Una causa nata da un gruppo di dipendenti e che potrebbe estendersi alle migliaia di donne e uomini che per lavoro si spogliano.

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di Antonio Rispoli
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