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Tutte col velo per ricordare il barbaro omicidio

Usa: le donne si mobilitano sul web in ricordo di Shaima


Usa: le donne si mobilitano sul web in ricordo di Shaima
13/04/2012, 11:04

USA - Oltre 16 mila ragazze statunitensi hanno postato una propria foto, vestite con un velo o un foulard a coprire i capelli o anche il volto, sulla pagina Facebook "Un milione di hijab in ricordo di Shaima". L'hijab è quel velo che le donne musulmane usano per coprirsi i capelli, un po' come i foulard che usavano le nostre nonne e che ancora oggi non è raro vedere nei paesini agricoli anche in Italia. Ed è per la colpa di indossare quel velo che Shaima Al Awadi, una ragazza irachena rsidente negli Usa, è stata barbaramente ammazzata di botte nella sua casa di San Diego. Dopo l'omicidio il colpevole, ancora sconosciuto, ha lasciato un biglietto su cui c'era scritto: "Torna mel tuo paese, terrorista". La polizia per ora sta concentrando le sue indagini nell'ambito della famiglia della donna, che aveva una complessa situazione familiare; invece sul web si stanno attivando in difesa dei diritti di libertà delle minoranze.
Anche perchè questa storia si incrocia con quella di Trayvon Martin, un giovane ucciso da una guardia giurata solo perchè indossava una felpa con il cappuccio alzato (la guardia giurata è accusata di omicidio, ma non è stata arrestata e ha ottime possibilità di farla franca, in quanto la legge Usa consente di uccidere per legittima difesa anche solo in presenza di un "ragionevole sospetto". E la guardia giurata ha detto che il ragazzo lo avrebbe minacciato, anche se non aveva oggetti contundenti, lame o altre armi). Entrambi uccisi solo per il loro modo di vestire e per il colore della loro pelle (Shaima irachena, Martin un ragazzo di colore). SI vede che tutto sommato, a dispetto delle leggi, di tempo per i cittadini americani ne è passato poco dalle rivolte negli Stati del sud degli anni '60 e dall'omicidio di Martin Luther King.

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di Antonio Rispoli
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