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Il prossimo passo sarà l'assorbimento della Fiat

Usa: Marchionne ha ottenuto il 58% di Chrysler


Usa: Marchionne ha ottenuto il 58% di Chrysler
05/01/2012, 10:01

DETROIT - L'ultimo passo è stato fatto: creando la Dodge Dart per la Chrysler, una macchina che fa 16 chilometri con un litro di benzina (prestazione ridicola in Italia, ma rarissima negli Usa, dove abbondano le auto che fanno meno di 10 Km. con un litro di benzina), Sergio Marchionne ha avuto in regalo dal governo Usa il 5% delle azioni della società americana, raggiungendo il 58,5% del capitale. Adesso gli unici azionisti sono la Fiat e il fondo Veba, che è il fondo pensionistico dei dipendenti Chrysler.
La società automobilistica statunitense ha avuto un 2011 strepitoso, grazie ai suoi pezzi grossi (le macchine con motori da 3000 e 2000 centimetri cubici) è cresciuta del 37% nel mercato interno. Ma è ancora lontano dall'obiettivo previsto, della vendita di 6 milioni di auto nel 2014.
Tuttavia, una cosa appare chiaro: gli investimenti, i progetti e le iniziative riguardano solo la Chrysler; per la Fiat, al di là degli annunci, ci sono solo i licenziamenti (vedi Pomigliano, dove 5000 lavoratori sono stati messi in cassa integrazione) e le chiusure (come a Termini Imerese o come l'Irisbus di Avellino). Quindi appare evidente che il destino della casa torinese è di essere cancellata ed eliminata oppure assorbita dalla società americana. E quindi si confermano le voci che vogliono lo smantellamento della società italiana entro il 2015.

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di Antonio Rispoli
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