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USA: MCCAIN ED OBAMA DALLA POLITICA AL FANGO


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USA: MCCAIN ED OBAMA DALLA POLITICA AL FANGO
07/10/2008, 08:10

Decisamente John McCain, candidato repubblicano alle elezioni presidenziali statunitensi, ha cambiato strategia. Ormai lui e la sua futura possibile vice, Sarah Palin, attaccano direttamente il loro rivale, Barack Obama, con insinuazioni e accuse. Così, dopo che la Palin aveva detto che Obama era un amico dei terroristi, per una conoscenza con Bill Ayers, capo del gruppo estremista Weather Underground (ma il candidato democratico ha detto che si tratta solo di una conoscenza occasionale, risalente all'inizio degli anni '90), è toccato a McCain tirare in ballo le frequentazioni di Obama con il reverendo Jeremiah Wright, ex pastore della Chiesa frequentata dal senatore dell'Illinois e noto per le sue dichiarazioni controverse, da cui però Obama ha preso le distanze. La strategia dei repubblicani sembra ormai conformata sulla necessità di deviare l'attenzione dei cittadini statunitensi dalla crisi economica e invece fargliela concentrare su una presunta "inadeguatezza" di Obama a ricoprire il ruolo di Presidente USA.

Di fronte a questo attacco, lo staff di Barack Obama non poteva tacere, e hanno risposto colpo su colpo. Per esempio ricordando quanto McCain sia legato alla lobby delle armi e a grandi gruppi di interesse, cosa che lo accomuna con Bush e che significa il prolungamento all'infinito dei conflitti in Iraq ed Afghanistan. Inoltre hanno resuscitato uno scandalo che sfiorò McCain negli anni '90, per cui fu processato ed assolto per corruzione da parte del banchiere Charles Keating. Lo scandalo fu forte e, anche se ci fu l'assoluzione al processo, per poco non costò al candidato repubblicano la fine della carriera politica.

Ed è probabile che al confronto che si terrà stasera (ore 21 di Washington, le 3 di domani mattina in Italia) si osserverà lo stesso copione. Infatti a fare le domande saranno semplici cittadini selezionati in studio e telespettatori da casa via e-mail; ed è facile immaginare che le loro principali preoccupazioni saranno quelle economiche. Così come è altrettanto facile immaginare che McCain proverà a deviare l'attenzione sulla persona di Obama, perchè sul piano economico lui è troppo vicino a Bush, politicamente parlando, per poter tracciare una linea di separazione.

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di Antonio Rispoli
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