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Barack si affida all'eroe dell'Iraq Petraeus

Usa: Obama accetta le dimissioni di Stanley McChrystal


Usa: Obama accetta le dimissioni di Stanley McChrystal
23/06/2010, 21:06

WASHINGTON - Dopo aver precisato che Stanley McChrystal resta uno dei migliori soldati d'America, Barack Obama si dice però costretto ad accettarne (non senza "dolore") le dimissioni. A causa dell'intervista rilasciata a Rolling Stones e della bufera di crtiche e polemiche che si era tirato contro, dunque, il generale Nato nonchè comandante delle truppe americane stanziate a Kabul deve deporre le armi e cedere il posto a quello che, da molti americani e dal Presidente in persona, è considerato l'eroe dell'Iraq.
David Petraeus sarà infatti il successore dell'incauto McCrystal, il quale, come Obama ha sottolineato dalla Casa Bianca, ha commesso il madornale errore di non rispettere le regole di comportamento militare imposte sia ai soldati semplici che agli alti ufficiali dell'esercito statunitense.
Petraus, attualmente a capo delle operazioni in Afghanistan ed Iraq, ha fatto già sapere di aver accettato l'incarico e, a questo punto, non resta che attendere l'ufficializzazione della nuova nomina attraverso il si del Senato. Le parole dell'oramai ex leader delle operazioni in terra nemica, secondo quanto ha dichiarato Obama, si erano infatti presentate come inaccettabili e pericolose per la sicurezza nazionale; dato anche che "
la guerra contro al Qaida richiede unità di approccio". La comunicazione ufficiale della rimozione di McChrystal da ogni incarico è arrivata qualche ora fa; dopo il faccia a faccia tra il generale ed il Presidente degli States e la consuenta riunione-briefing mensile cone le forze armate coinvolte nelle operazioni afgane. Subito dopo, l'alto ufficiale ribelle, ha diffuso un comunicato stampa nel quale annunciava le proprie dimissioni dovute al "desiderio di veder compiersi con successo" una guerra che dura oramai da nove anni.
Poco dopo, Hamid Karzai, che ieri aveva dato pieno appoggio al generale appena rimosso auspicandosi che l'intervista scomoda non avrebbe avuto ripercussioni, ha inviato una nota nella quale si è detto concorde con le dimissioni presentate da McChrystal.

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di Germano Milite
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