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"Un centesimo in più a barile per garantire la sicurezza"

Usa: Obama intende tassare le compagnie petrolifere


Usa: Obama intende tassare le compagnie petrolifere
12/05/2010, 21:05

WASHINGTON - Dopo il dramma ambientale della cosiddetta "marea nera", Barack Obama tenta di proporre una soluzione ad effetto per la tutela della sicurezza e dell"environment" mondiale. L'idea in realtà altro non è che una piccola tassa aggiuntiva sul costo della benzina che sarà a carico delle compagnie petrolifere e che verrà utilizzata per garantire la sicurezza degli impianti e delle navi.
Per il presidente degli States, basterebbe un centesimo di dollaro in più a barile per ottenere 118 milioni di incasso aggiuntivo da destinare alla prevenzione di incidenti e disastri ambientali come quello generato dall'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon situata a largo della Luisiana. Non contenta, l'amministrazione di Washington, suggerisce di aumentare ad un miliardo e mezzo di dollari il tetto stabilito per gli indennizzi. In effetti, per sostenere il fondo di responsabilità per danni all'ambiente, esiste già una tassa di appena 8 centesimi per fusto. La proposta è semplice: passare dagli 8 attuali a 9 e garantire dunque quasi 120 milioni di dollari in più all'anno; portando poi alla cifra tonda di 10 cent il contributo entro il 2017.
La notizia della nuova legge che si dovrebbe discutere a breve coincide con l'ammissione dei vertici della British Petroleum; la società che gestiva la piattaforma esplosa in Luisiana. Secondo quanto hanno riferito i responsabili agli investigatori, infatti, proprio il giorno della deflagrazione, la struttura non aveva superato un fondamentale test sulla pressione. Intanto la marea nera continua a devastare le coste del messico al ritmo di 750mila litri al giorno e, tra le varie proposte per fermare il disastro marino, ne esiste una che sembra più  folle  di tutte le altre ed è avanzata dal quotidiano russo Komsomolskaya Pravda. Per gli editori sovietivi, difatti, la soluzione potrebbe essere la bomba atomica. A quanto sembra l'Urss avrebbe utilizzo tale metodo decisamente poco ortodosso nel passato; con esplosioni sottomarine controllate che, nel caso specifico, potrebbero spostare le rocce con una forza tale da chiudere le falle dalle quali fuoriesce il petrolio. Un tentativo che, come gli stessi propositori ammettono, ha però solo l'80% di probabilità di riuscire.  

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di Germano Milite
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