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Ma la norma verrà bloccata al Congreso dai repubblicani

Usa: Obama propone la tassa sui milionari


Usa: Obama propone la tassa sui milionari
19/09/2011, 09:09

WASHINGTON (USA) - Poche settimane fa, nel bel mezzo della crisi tra il presidente americano Barack Obama e i repubblicani per un accordo su come finanziare il deficit pubblico, una intervista fece molto scalpore. Era quella a Warren Buffet, il secondo miliardario più ricco degli Usa dietro a Bill Gates. Nel corso di questa intervista, Buffet aveva detto che era un assurdo che lui pagasse il 17% dei suoi introiti in tasse mentre la sua segretaria pagava ben il 35%. Ed oggi Obama propone la "Buffet rule" ("la regola di Buffet"): il datore di lavoro non può pagare meno tasse della sua segretaria.
Una norma di apparente buon senso, ma che si troverà di fronte un muro, quando verrà esaminato al Congresso. Infatti nella Camera basa la maggioranza è repubblicana e per loro c'è un dogma da rispettare: i ricchi non devono pagare le tasse. Se si aumentano le tasse, poi - dal loro punto di vista, anche se la realtà smentisce questa visione - mancano le risorse per investire nella creazione di nuovi posti di lavoro. Che poi è proprio l'obiettivo della Buffet rule: infatti i soldi che dovrebbero entrare con questa legge, servirebbero per finanziare gli incentivi per creare nuovi posti di lavoro.
Ma questa volta Obama non intende contrattare per l'approvazione della legge. Semplicemente sta agendo in funzione della campagna elettorale: se i repubblicani, ed in particolare il Tea Party, contrasteranno questa legge, sarà un facile gioco dire che agiscono per impedire che la disoccupazione scenda e quindi stanno agendo contro l'americano medio che ha difficoltà economiche e non trova facilmente lavoro a causa delle poche tasse che pagano i miliardari.

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di Antonio Rispoli
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