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Per gli economisti, però, resta alto il rischio secessione

Usa più forte contro la crisi, Obama:"Segnali positivi"


Usa più forte contro la crisi, Obama:'Segnali positivi'
03/09/2010, 18:09

WASHINGTON – Notizia incoraggiante dall’America. Secondo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la crisi che ha investito tutto il mondo, colpendo in particolare il settore economico d’oltreoceano, è quasi passata. “Non dimentichiamoci della situazione in cui eravamo un anno fa” - ha spiegato Obama -. “L'economia si sta muovendo nella giusta direzione, ma dobbiamo procedere più rapidamente".
Certo, a sentire il presidente, il miglioramento è temporaneo e per renderlo permanente occorre investire nel futuro e accelerare. Per questo, già dalla prossima settimana è pronto un pacchetto di misure straordinarie volte a rafforzare la ripresa. Tagli fiscali, nuovi fondi a settori innovativi, aiuti alle piccole e medie imprese. Questi, in sintesi, i punti focali su cui si concentrerà il lavoro dell’amministrazione americana, che ha aggiunto: “i segnali sono positivi, ma ora bisogna compiere ulteriori passi avanti”.
Secondo le stime, i posti di lavoro sono cresciuti di circa 67mila unità, anche se l’occupazione si è mantenuta nell’ultimo mese stabile intorno al 9,6%. “La priorità adesso è dare un impulso alle piccole imprese"- ha detto il presidente - "in cui l'anno scorso si è verificato il 60% delle perdite di posti di lavoro. Pertanto, chiedo ancora una volta al Congresso di approvare la legge in aiuto delle piccole imprese".
Segnali senza dubbio positivi, dunque, ma che lasciano perplessi gli esperti: secondo l’economista Nouriel Roubini, Usa e Giappone continuano ad essere a rischio secessione.

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di Ornella d'Anna
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