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USA: PRESENTATO IL PIANO ECONOMICO DI OBAMA


USA: PRESENTATO IL PIANO ECONOMICO DI OBAMA
14/10/2008, 08:10

E' stato presentato il piano economico che Barack Obama intende portare avanti in caso di sua vittoria il 4 novembre prossimo. Innanzitutto aumentare l'occupazione, visto che i livelli di disoccupazione sono alti come non si vedeva dal 1929 (siamo oltre il 6% della popolazione, un livello altissimo per le statistiche statunitensi, le cui rilevazioni sono diverse dalle nostre). E quindi ecco un bonus di 3000 dollari per chiunque assume una persona "qui negli Stati Uniti" e zero tasse sui guadagni in capital gain di piccole imprese ed aziende start-up. In questa maniera il candidato democratico intende aumentare anche la spinta propulsiva dal basso. Inoltre, per salvare le famiglie dalla paura del pignoramento, abolizione della penale per chi ritira fino a 10 mila dollari dal proprio fondo pensione (attualmente si paga una penale per questo tipo di operazione). Ed infine una moratoria di 90 giorni per gli sfratti, per dare la possibilità alle famiglie di "recuperare" i soldi necessari a tacitare la banca. Oltre a questo, Obama promette di spingere affinchè i giudici riscrivano i termini dei mutui; proposta che i democratici stanno cercando di applicare già adesso, ma senza risultati. Il piano costerebbe 60 miliardi di dollari in due anni, secondo le valutazioni del consigliere economico di Obama, Jason Furman. Cifra che è meno del 10% del mega piano stanziato da Bush e che comunque ha dato scarsi risultati sui mercati.

Anche McCain ha parlato di un proprio piano economico che risolleverà le sorti del Paese, in un suo comizio tenuto ieri in Virginia e preannunciato domenica in una intervista, ma si è limitato a dire solo questo, senza entrare nei dati specifici. E questo è uno dei motivi che spiega perchè nei sondaggi McCain è in caduta libera, per ora; come dimostra il fatto che non solo i sondaggi Gallup gli danno un distacco dal rivale superiore ai 10 punti, ma anche quelli organizzati dalla ABC, in collaborazione col Washington Post. Questo dato, insieme agli altri sulla scarsissima popolarità di Bush e sul fatto che molti vedono McCain come la continuazione della politica repubblicana, considerata responsabile della crisi in corso, mette McCain su una brutta china, in vista delle elezioni presidenziali.

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di Antonio Rispoli
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