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Riconosciuto innocente di 285 reati contestati su 286

Usa, primo processo civile a detenuto di Guantanamo: assolto


Usa, primo processo civile a detenuto di Guantanamo: assolto
18/11/2010, 09:11

NEW YORK (USA) - La montagna ha partorito il topolino. E' questo l'unico commento che si può fare al primo processo fatto davanti ad un tribunale civile (la Corte Federale di New York) per una persona detenuta a Guantanamo. Infatti finora i pochi processi che sono stati fatti erano tutti davanti a Tribunali militari, che accettavano come prove praticamente tutto, anche le confessioni estorte con la tortura. Invece la Corte Federale ha esaminato solo le prove legittimamente raccolte.
Prima del processo a Ahmed Khalfan Ghailani, 36 anni, accusato di essere un militante di Al Qaeda e di avere collaborato a realizzare gli attentati alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998, il Ministro della giustizia si era mostrato sicuro: "Processando Ahmed Ghailani in una corte federale, faremo in modo che spieghi finalmente quale è stato il suo ruolo negli attacchi contro le nostre ambasciate in Tanzania e in Kenya". Ma alla fine la sentenza si è ritorta contro l'impianto stesso di Guantanamo e della guerra: Ghailani è stato assolto da 285 dei 286 capi di imputazione. QUindi falso che sia un terrorista di Al Qaeda, falso che abbia partecipato agli attentati, falso tutto. L'unica cosa che il Procuratore è riuscito a dimostrare, grazie ad una confessione dell'imputato, è stato che ha incontrato alcuni capi di Al Qaeda come Osama bin Laden e ha comprato per conto loro un po' di esplosivo, ma senza sapere a cosa sarebbe servito. Per questo è rimasta in piedi l'accusa di cospirazione per distruggere beni di proprietà degli Stati Uniti. Un reato comunque gravissimo, che può costare all'uomo dai 20 anni di carcere a salire.

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di Antonio Rispoli
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