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L'omicida è in ospedale in condizioni gravi ma stabili

USA: salgono a 12 le vittime della strage nella base militare


USA: salgono a 12 le vittime della strage nella base militare
06/11/2009, 09:11

TEXAS - E' di 12 morti e 31 feriti il bilancio complessivo della strage avvenuta ieri a Fort Hood, la più affollata base militare statunitense, con i suoi 50 mila militari. Tra i feriti (e non tra i morti, come si era inizialmente detto) c'è anche l'autore di questa strage, il maggiore Nidal Malik Hasan, psichiatra dell'esercito, nato negli USA da genitori palestinesi. In base a quanto si è potuto ricostruire, il militare medico, che era sotto le armi da 20 anni, non voleva andare in Iraq, dove era stato indirizzato dai superiori. Aveva cercato ogni mezzo legale per sottrarsi a questo ordine, andando addirittura dall'avvocato per cercare di uscire dalle Forze Armate. Infatti Hasan si era laureato grazie ad un fondo dell'esercito, in cambio di un certo numero di anni di servizio; uno dei sistemi con cui l'esercito americano tradizionalmente attira reclute, approfittando del fatto che iscriversi ad una università è molto costoso.
Hasan ieri, verso le 13.30 ora locale, ha impugnato alcune pistole e un fucile semiautomatico e ha cominciato a sparare su chiunque si trovasse davanti, cominciando dal personale militare medico, dando il via alla strage. Quando c'è stata la reazione degli altri militari, Hasan è stato ripetutamente ferito, ma nessun organo vitale è stato colpito; quindi l'uomo è ricoverato in ospedale.
Dalle testimonianze che sono state raccolte, si è verificato che uno dei motivi per cui può essere scattato il raptus,
può essere stato il fatto che le sue origini palestinesi e il suo essere musulmano l'aveva esposto spesso ai dileggi e agli insulti dei commilitoni.

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di Antonio Rispoli
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