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Sentenza imprevedibile della Corte Suprema

USA: salta il limite agli sponsor per le campagne elettorali; Obama reagisce


USA: salta il limite agli sponsor per le campagne elettorali; Obama reagisce
22/01/2010, 12:01

WASGHINGTON - Una sentenza che fa ritornare gli Stati Uniti indietro di 20 anni, quando le industrie e le lobby comandavano apertamente nella politica del governo: questo il succo di una decisione molto controversa della Corte Suprema (organismo che sta a metà . per fare un paragone con l'Italia - tra la Corte di Cassazione e la Corte Costituzionale). La decisione riguardava uno spot elettorale contro Hilary Clinton di cui nel 2008 fu proibita la diffusione, in quanto i costi avrebbero causato lo sforamento del tetto che è previsto per le spese elettorali.Erano stati i conservatori a farlo, per colpire quella che ritenevano la probabile candidata dei democratici alle elezioni presidenziali (infatti erano molti gli esperti che pensavano che Obama sarebbe crollato nel finale della competizione, ndr).
Dopo due anni la Corte Suprema ha deciso che fare gli spot o qualsiasi altra attività collaterale alla propaganda politica non comporta spese che possano essere conteggiate nei tetti previsti dalla legge. In pratica, adesso, le lobby e chi ha veramente potere economico potranno finanziare i candidati anche indirettamente: spot, cene elettorali, ecc. E questo non verrà considerato. Cosa che parallelamente diminuirà l'importanza delle piccole somme dei privati, di quei versamenti spesso anche molto piccoli - di solito fino a 10 dollari - che i singoli fanno e che hanno costituito l'ossatura del finanziamento che Obama ha usato per vincere le elezioni. Soprattutto preoccupa il momento: quest'anno ci saranno le elezioni di mid term, cioè di medio termine, in cui viene cambiato quasi metà del Congresso. Tolto il limite, potrebbe diventare una elezione a colpi di dollari

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di Antonio Rispoli
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