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Ancora poco chiaro il movente della strage

Usa, si arrende il killer della Virginia accusato di aver ucciso 8 persone


Usa, si arrende il killer della Virginia accusato di aver ucciso 8 persone
20/01/2010, 17:01

WASHINGTON - Lo scenario è quello classico: un capanno situato in una zona di campagna di uno stato amaricano, diversi cadaveri trovati all'interno dell'edificio e il presunto omicida che tenta la fuga nascondendosi nei boschi. Il "colpo di scena", però, è la resa del possibile carnefice. Christopher Speight, soprannominato "Il Killer della Virginia", si è infatti consegnato spontaneamente agli agenti dopo un primo tentativo di depistaggio. A confermare l'arresto dell'uomo, accusato di aver ucciso 8 persone, è  il responsabile delle indagini; il sergente Thomas Molna.
Ma prima di decidersi alla resa, il 39enne aveva tentato in ogni modo di far perdere le sue tracce all'interno di uno dei numerosi boschi della zona dove sono stati ritrovati gli 8 corpi senza vita. Dopo aver sparato ad un elicottero della polizia che volava a bassa quota e che, colpito al serbatoio, era stato costretto ad un atterraggio d'emergenza, Speight ha deciso di rincunciare alla figa e si è lasciato catturare dalla polizia. Durante le operazioni di caccia all'uomo, una scuola della zona è stata chiusa e, i 60 bambini che si trovavano al suo interno, sono stati scortati verso casa dalle forze dell'ordine.
Gli inquirenti non conoscono ancora il movente del massacro ma sono quasi certi che l'uomo abbia agito da solo; conoscendo anche le sue vittime.
A tradire il Killer sarebbe stata la presenza di un uomo gravemente ferito trovato da sul ciglio di una strada. poco distante dal capanno nel  bosco. I soccorritori hanno chiamato un'ambulanza ed avvertito subito la polizia che, perlustrando l'area circostante, ha rinvenuto lo stabile i corpi trucidati situati all'esterno e all'interno dello stesso.

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di Germano Milite
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